Aggressioni in ospedale, Rete Civica Articolo 32: “Il problema sono le attese infinite”

Le guardie armate nei pronto soccorso possono davvero risolvere il problema delle aggressioni e delle tensioni negli ospedali? È la domanda che pone Rosario Gugliotta, presidente della Rete Civica Articolo 32, intervenendo sul tema dell’affollamento nei reparti di emergenza e sulle condizioni sempre più difficili vissute da pazienti e operatori sanitari.

Secondo Rosario Gugliotta, l’aumento delle guardie armate deciso dall’azienda sanitaria sarebbe una risposta insufficiente rispetto alle criticità reali che si registrano quotidianamente nei pronto soccorso. Alla base delle tensioni, infatti, ci sarebbero soprattutto le lunghissime attese, il sovraffollamento e una gestione dell’accoglienza che, secondo il presidente della Rete Civica Articolo 32, necessita di maggiore competenza e professionalità.

Rosario Gugliotta evidenzia anche le difficoltà del personale sanitario, spesso costretto a lavorare in condizioni definite incompatibili con le proprie mansioni. Un quadro che, a suo dire, contribuisce ad aumentare il disagio sia tra gli operatori sia tra i pazienti più fragili, costretti ad attendere per ore prima di ricevere assistenza.

Nel suo intervento Rosario Gugliotta richiama inoltre la necessità di estendere il modello organizzativo della “presa in carico anticipata”, già adottato in diversi ospedali italiani. Un sistema che permette di avviare il percorso clinico assistenziale del paziente senza attendere necessariamente la visita iniziale del medico di pronto soccorso.

L’obiettivo, spiega Rosario Gugliotta, sarebbe quello di trasformare i tempi di attesa in tempi utili, accompagnando il paziente direttamente agli esami strumentali oppure verso il reparto specialistico competente. Una procedura che consentirebbe di alleggerire gli affollamenti, ridurre tensioni e intolleranze e limitare il ricorso alle guardie armate.

Rosario Gugliotta conclude sostenendo che la Rete Civica Articolo 32 sarebbe pronta a mettere a disposizione dell’Asp un manuale dettagliato con istruzioni operative dedicate ai casi meno complessi, nel tentativo di rendere più umana e civile la permanenza nei pronto soccorso. Qualche passaggio, nel frattempo, andrebbe affrontato con maggiore rapidità e forse anche con una visione meno emergenziale del problema.

(czcz)

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