Italia Viva: “Ragusa senza cinema e senza teatro”

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La chiusura del Multisala Madison diventa terreno di scontro politico a Ragusa. A intervenire è Filippo Angelica, coordinatore cittadino di Italia Viva Ragusa, che punta il dito contro quella che definisce “l’ennesima fotografia di una città che continua a perdere pezzi senza una vera programmazione culturale e urbanistica”.

Secondo Filippo Angelica, la sospensione delle attività del multisala disposta dal Comune certifica un problema più ampio che riguarda l’assenza di una visione sul futuro culturale della città. “Piangiamo sul latte versato, come al solito, e il risultato è che restiamo sempre col cerino in mano”, afferma. Il coordinatore di Italia Viva sottolinea come il sindaco sia stato costretto a prendere atto delle problematiche amministrative e autorizzative emerse durante i controlli, legate, a quanto riferito, alla sicurezza antincendio e alla documentazione necessaria per l’esercizio dell’attività. Criticità che hanno portato alla sospensione della Scia e alla conseguente ordinanza di chiusura.

Filippo Angelica evidenzia però anche la fiducia nei confronti della società Madison Cinemas, che avrebbe già avviato tutte le procedure richieste dalle autorità competenti per tentare di risolvere la situazione. Ma il tema, secondo Italia Viva, va oltre il singolo caso. “Ci spiace constatare come oggi una città capoluogo di provincia sia senza un teatro e senza un cinema”, dice Angelica, ricordando la situazione dell’ex Teatro della Concordia, ancora chiuso dopo quasi otto anni di amministrazione comunale.

Nel suo intervento Filippo Angelica richiama anche la proposta avanzata nei mesi scorsi sul possibile recupero dell’ex Cinema La Licata di viale Tenente Lena. “Un paio d’anni fa abbiamo proposto all’amministrazione di attivare un confronto con la proprietà del Cinema La Licata. Crediamo che quella struttura avrebbe potuto ridare un cinema al centro di Ragusa e riportare movimento e vitalità in una parte della città oggi completamente svuotata”, sostiene.

Per Italia Viva, la riapertura del Cinema La Licata avrebbe rappresentato una opportunità concreta di rigenerazione urbana per l’area di viale Tenente Lena, piazza Libertà e per tutto il centro storico. “Se si fosse lavorato seriamente su questa ipotesi, attraverso accordi con i privati o altre soluzioni amministrative, oggi probabilmente la città avrebbe avuto una alternativa concreta alla chiusura del Madison”, aggiunge Filippo Angelica.

L’affondo finale riguarda quella che il coordinatore cittadino definisce una totale assenza di strategie culturali permanenti. “Cultura zero, perché quando in una città mancano cinema, teatro e luoghi dedicati alle attività culturali significa che la crescita della comunità è lontana dagli obiettivi di chi governa. Il problema del centro storico non si risolve con eventi occasionali o iniziative spot buone solo per qualche fotografia sui social. Servono attrattive stabili capaci di riportare persone, famiglie e giovani nel cuore della città”.

Filippo Angelica conclude parlando di “occasioni perdute” per il rilancio di Ragusa. “Palazzo Tumino fallita, Cinema La Licata fallita, ex Teatro della Concordia non pervenuto, Madison chiuso. È mancata la capacità di creare attrattive durature e di immaginare una città diversa. Oggi ci ritroviamo senza cinema, senza teatro e con un centro storico sempre più vuoto”.

(czcz)

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