Edilizia siciliana, CNA lancia l’allarme: “prezzario fermo, cantieri a rischio”

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Aggiornare con urgenza il prezzario regionale delle opere pubbliche e inserire al suo interno anche i materiali CAM, i criteri ambientali minimi sempre più richiesti nei bandi pubblici. È la richiesta avanzata da CNA Costruzioni Sicilia nel corso del convegno “Il Filo Rosso – Dall’edificio a energia zero all’edificio a problemi zero”, svoltosi venerdì 15 maggio nell’ambito del SAEM di Catania.

A rilanciare il tema è stato il presidente regionale Salvatore Antonio Cannavò, che ha evidenziato le difficoltà quotidiane affrontate dalle imprese del comparto edilizio a causa dell’aumento dei costi energetici e delle tensioni internazionali che continuano a incidere sul prezzo delle materie prime.

Secondo Cannavò, il sistema attuale costringe le aziende a operare con parametri economici ormai superati rispetto al reale andamento del mercato, con conseguenze pesanti sull’intero settore: rallentamenti nei lavori, contenziosi tra imprese e stazioni appaltanti e, nei casi più critici, perfino l’abbandono dei cantieri.

Nel mirino anche l’assenza, nel prezzario regionale, dei materiali ecosostenibili conformi ai CAM, vale a dire prodotti riciclati e a basso impatto ambientale, privi di emissioni nocive durante il ciclo di vita. Materiali che, ha sottolineato il presidente di CNA Costruzioni Sicilia, sono ormai richiesti in un numero crescente di gare pubbliche ma che non trovano ancora adeguato riconoscimento negli strumenti regionali di riferimento.

L’intervento si è concentrato inoltre sulla necessità di accompagnare concretamente il settore verso l’applicazione della nuova direttiva europea EPBD IV, conosciuta come direttiva “Case Green”. Per CNA Costruzioni Sicilia, il rischio è che gli obblighi previsti dalla normativa europea possano trasformarsi in un peso insostenibile per imprese e professionisti senza adeguati strumenti tecnici ed economici.

“Non servono deroghe, ha ribadito Cannavò, ma strumenti efficaci che consentano alle aziende di rispettare le regole e investire realmente nella sostenibilità”.

Il convegno, moderato dall’esperta Rosita Romeo, ha registrato una significativa partecipazione di progettisti, tecnici, ordini professionali e operatori del settore. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi legati all’innovazione tecnologica, agli incentivi fiscali, al Conto Termico 3.0, all’Ecobonus, ai nuovi requisiti minimi previsti dalla normativa europea e agli strumenti di finanziamento collegati agli obiettivi EPBD IV.

L’appuntamento ha inoltre riconosciuto crediti formativi professionali per architetti e geometri, confermando l’interesse crescente del comparto verso le sfide della transizione energetica e dell’edilizia sostenibile.

Marcello Sarta

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