Il dragaggio del porto piccolo di Pozzallo resta ancora fermo e il clima adesso si fa pesante. Il sindaco Roberto Ammatuna ha annunciato di avere inoltrato una richiesta formale di accesso agli atti all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, chiedendo tutta la documentazione relativa all’appalto e alla corrispondenza sui lavori di escavo del porto turistico.
Alla base della nuova iniziativa del primo cittadino c’è la mancata partenza dei lavori prevista per oggi, 18 maggio. Secondo quanto riferito dal Comune, una nota arrivata dall’AdSP il 15 maggio avrebbe confermato che l’avvio delle operazioni di dragaggio non sarebbe avvenuto nei tempi annunciati. Una situazione che Roberto Ammatuna definisce grave per la città e per gli operatori economici legati al porto.
“Pozzallo vuole sapere quando inizieranno davvero i lavori”, ha dichiarato Roberto Ammatuna, che parla apertamente di promesse non mantenute e di giustificazioni considerate insufficienti. Il sindaco ricorda anche come una comunicazione ufficiale del 14 aprile scorso, firmata dal commissario dell’Autorità portuale, indicasse il 18 maggio come data di avvio delle operazioni di dragaggio.
Il tono dello scontro istituzionale, intanto, sale ancora. Roberto Ammatuna annuncia infatti “iniziative clamorose” nel caso in cui non arrivi in tempi brevi una risposta chiara e vincolante sull’inizio dei lavori. “Il tempo delle attese è finito”, dice il sindaco, parlando di un’opera considerata strategica e non più rinviabile per l’economia cittadina. Qualche refuso nelle comunicazioni e molta tensione politica, mentre il porto piccolo resta ancora in attesa del dragaggio promesso.
(czcz)







