Dopo l’approvazione in Giunta del Bilancio Stabilmente Riequilibrato del Comune di Modica arrivano le prime reazioni politiche. Il Partito Democratico attacca il metodo scelto dall’amministrazione Monisteri, mentre il consigliere Paolo Nigro chiede più tempo per analizzare le carte.
Dopo il duro documento del Partito Democratico, anche il consigliere comunale di Siamo Modica Paolo Nigro frena sui tempi e chiede che il Consiglio Comunale possa esaminare con attenzione tutte le carte prima del voto.
Il PD attacca: “Tradita la parola data”
Il Partito Democratico punta il dito contro il metodo scelto dall’amministrazione comunale. Secondo i dem, la sindaca Maria Monisteri avrebbe assicurato un confronto preventivo con forze sociali, associazioni di categoria e città prima dell’approvazione in Giunta del documento finanziario, confronto che invece non ci sarebbe stato.
Nel mirino finiscono soprattutto i tempi strettissimi imposti al Consiglio Comunale. Il PD contesta la richiesta di arrivare all’approvazione entro il 31 maggio, parlando di “fretta” incompatibile con la delicatezza del tema. “Chi ha impiegato mesi a partorire un documento non può oggi comprimere il confronto democratico”, scrive il partito.
I democratici entrano poi nel merito dei numeri del bilancio riequilibrato, parlando di debiti ancora senza risposta certa, tagli lineari ai servizi e previsioni economiche considerate troppo ottimistiche. Secondo il PD, si starebbe facendo affidamento eccessivo sui fondi Pnrr senza affrontare in maniera strutturale i problemi finanziari dell’ente.
Non manca l’affondo politico sulle responsabilità del dissesto finanziario del Comune. Il PD richiama l’esperienza amministrativa dell’ex sindaco Ignazio Abbate, ricordando come Maria Monisteri abbia fatto parte di quella stagione politica.
Paolo Nigro: “Il Consiglio non può fare il passacarte”
Sulla stessa linea, pur con toni più cauti, anche il consigliere comunale Paolo Nigro di Siamo Modica invita alla prudenza. Nigro sottolinea come il bilancio sia materia di esclusiva competenza del Consiglio Comunale e contesta l’idea di arrivare ad una approvazione lampo nel giro di pochi giorni.
Il consigliere spiega che i gruppi consiliari stanno già studiando gli atti per comprendere la reale portata dei tagli e verificare quale impatto ci sarà sui servizi ai cittadini. Nigro chiede inoltre chiarezza sull’andamento dei bilanci 2023, 2024 e 2025 e sulla possibile presenza di ulteriori debiti oltre quelli già emersi con il dissesto.
Nel suo intervento il consigliere di Siamo Modica richiama anche il clima politico degli ultimi mesi, accusando la sindaca di avere diviso il quadro consiliare invece di cercare unità in una fase tanto delicata per la città.
La partita politica entra nel vivo
Sia il Partito Democratico che Paolo Nigro assicurano che non si sottrarranno al confronto sul bilancio riequilibrato, ma chiedono un esame approfondito degli atti e maggiore trasparenza sulle scelte compiute dall’amministrazione.
Intanto il tema finanziario continua a diventare terreno di forte scontro politico a Palazzo San Domenico, con l’opposizione che teme riduzioni pesanti dei servizi e conti ancora tutti da verificare. Nei prossimi giorni il confronto si sposterà in Commissione e poi in aula consiliare, dove si capirà se la maggioranza riuscirà davvero a portare a casa il via libera al BSR nei tempi annunciati.
(czcz)






