Auto sempre più vecchie, Sicilia tra le peggiori d’Italia

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Le automobili italiane diventano sempre più vecchie e, insieme all’età del parco circolante, crescono anche i costi per gli automobilisti.

A lanciare l’allarme è un’analisi realizzata da Facile.it su oltre 12 milioni di preventivi Rc Auto raccolti nell’ultimo anno, che fotografa una situazione sempre più critica soprattutto nel Sud Italia.

Secondo lo studio, l’età media delle vetture in circolazione nel Paese ha raggiunto i 12 anni e mezzo. Un dato che non pesa soltanto su manutenzione, consumi e sicurezza, ma incide direttamente anche sulle polizze assicurative.

I numeri parlano chiaro: per un’auto di dieci anni il premio medio Rc Auto si aggira attorno ai 461 euro, ma sale a 559 euro per una vettura di dodici anni fino ad arrivare a 575 euro per un’auto di quattordici anni. In appena quattro anni l’aumento dei costi assicurativi raggiunge così il 25%.

Ad aggravare ulteriormente la situazione vi è anche la difficoltà di ottenere garanzie accessorie per i veicoli più datati. Le compagnie assicurative, infatti, tendono a limitare coperture come furto, incendio, eventi naturali e atti vandalici per le automobili considerate troppo vecchie.

Parallelamente cresce anche il ricorso all’assistenza stradale. Ad aprile 2026 oltre il 56% degli automobilisti che hanno scelto una copertura aggiuntiva insieme alla Rc Auto ha optato proprio per la garanzia dedicata ai soccorsi su strada. Nel 2024 la percentuale si fermava al 39%.

La situazione più critica si registra nel Mezzogiorno. Calabria e Sicilia guidano infatti la classifica nazionale delle auto più vecchie, con un’età media di 14 anni e 4 mesi, quasi due anni oltre la media italiana. Seguono Basilicata con 14 anni e 2 mesi, mentre Puglia e Sardegna si attestano a 14 anni.

Scenario opposto invece in Toscana, che si conferma la regione con il parco auto più giovane d’Italia, con una media di 11 anni e 5 mesi. Seguono Lazio e Lombardia, entrambe sotto i 12 anni di età media.

Dati che evidenziano ancora una volta il peso delle difficoltà economiche sulle famiglie del Sud, dove sostituire l’automobile diventa sempre più complicato e mantenere in strada veicoli datati comporta costi crescenti e maggiori rischi.

(fonte adnkronos)

M. S.

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