Dopo settimane di voci e indiscrezioni sempre più insistenti, prende corpo la rottura tra l’amministrazione comunale e la funzionaria messinese arrivata a Palazzo San Domenico di Modica dopo l’esperienza maturata al Comune di Pozzallo.
Rottura con l’amministrazione
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, il rapporto tra il sindaco Maria Monisteri e la dottoressa Silvana Puglisi sarebbe ormai arrivato al capolinea. Alla base della decisione ci sarebbero tensioni interne che, secondo le ricostruzioni circolate negli ambienti politici e amministrativi cittadini, avrebbero coinvolto anche parte del corpo dirigenziale del Comune.
La funzionaria si troverebbe attualmente in ferie e al suo rientro dovrebbe essere formalizzata la cessazione dell’incarico. Un passaggio che arriva in una fase delicata per Palazzo San Domenico, impegnato sul fronte della programmazione finanziaria e del bilancio riequilibrato.
Dopo 24 mesi di servizio
Uno degli aspetti che più sta facendo discutere riguarda la tempistica della decisione. A settembre, infatti, Silvana Puglisi avrebbe raggiunto i 24 mesi continuativi di servizio alla guida della segreteria generale del Comune di Modica, traguardo che per i segretari comunali comporta specifici benefici sul piano professionale e della carriera.
Nonostante questo, secondo le indiscrezioni raccolte, il sindaco sarebbe rimasto fermo sulla scelta di interrompere subito il rapporto fiduciario.
Come previsto dalla normativa, il Segretario Generale viene nominato direttamente dal primo cittadino attraverso l’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali. Si tratta della figura apicale dell’apparato amministrativo comunale, chiamata a garantire la legittimità degli atti e il corretto funzionamento della macchina burocratica.
Il secondo addio in pochi anni
Quello di Silvana Puglisi sarebbe il secondo cambio alla guida della segreteria generale dall’insediamento dell’attuale amministrazione comunale. Prima di lei aveva lasciato l’incarico anche la ragusana Maria Grazia D’Erba.
Per affrontare la fase di transizione, il ruolo dovrebbe essere affidato ad interim a Rosario Caccamo, già funzionario della Prefettura. Il suo incarico però sarebbe collegato al mandato triennale legato alle attività del PNRR e con scadenza entro la fine dell’anno.
Una situazione simile riguarda anche Maria Di Martino, oggi con posizione organizzativa ad Acate e attualmente in aspettativa. Anche il suo percorso amministrativo risulta connesso ai progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e, pure in caso di proroga, non dovrebbe andare oltre dicembre 2026.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte del Comune di Modica, né dichiarazioni pubbliche del sindaco Maria Monisteri o della stessa Silvana Puglisi.
(czcz)






