Un cammino di pace e cultura a Comiso: l’Uici Ragusa in visita alla Pagoda della Pace

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Nonostante la pioggia e una piccola salita ripida, i soci dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Ragusa non si sono fermati.

Con passo deciso e spirito di gruppo hanno raggiunto la Pagoda della pace di Comiso, luogo simbolico costruito dal monaco giapponese Gyosho Morishita come segno di fratellanza tra i popoli e di protesta non violenta contro la minaccia nucleare.

“È stato un momento intenso e profondamente significativo – ha dichiarato il presidente Salvatore Albani – perché la Pagoda rappresenta un messaggio universale di pace e di rispetto reciproco. Camminare insieme, superando le difficoltà del percorso e le condizioni meteo, è stato un modo per ricordare che la solidarietà e la condivisione sono la vera forza della nostra comunità”.

Dopo la visita alla Pagoda, il gruppo si è immerso nel cuore di Comiso, passeggiando tra le vie del centro storico fino a piazza Fonte Diana, dove si respira tutta l’anima della città. I partecipanti hanno potuto ammirare i resti delle antiche terme romane, testimonianza di un passato che continua a vivere tra le strade del borgo.

Il percorso è proseguito tra arte e cultura, con una visita alla Pinacoteca e alla Fondazione Gesualdo Bufalino, guidati da una voce esperta che ha raccontato la vita e il pensiero dello scrittore comisano, rendendo l’esperienza ancora più viva e autentica.

Non sono mancate le tappe religiose: la chiesa di Santa Maria delle Stelle, la chiesa dell’Annunziatae la chiesa di San Biagio, patrono della città, fino alla visita del Teatro Naselli.

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