Ragusa virtuosa sui rifiuti, ma la Tari continua a pesare

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Ragusa si conferma tra le province più virtuose della Sicilia nella raccolta differenziata, superando la media nazionale e distinguendosi in un contesto regionale ancora segnato da ritardi strutturali e costi sempre più elevati per cittadini e famiglie.

È quanto emerge dal Report Rifiuti 2025 elaborato da Federconsumatori Sicilia, che fotografa una situazione complessa tra aumento della Tari e crescita quasi ferma della differenziata nell’Isola.

Secondo i dati analizzati dall’associazione, la raccolta differenziata in Sicilia si attesta al 55,51%, con un incremento minimo rispetto all’anno precedente. Un dato ancora distante dalla media nazionale del 66,6% e dagli obiettivi fissati dalle normative europee su riciclo e riutilizzo dei materiali.

In questo scenario, la provincia di Ragusa rappresenta una delle poche eccezioni positive. Con il 68,74% di raccolta differenziata, il territorio ibleo supera la soglia nazionale, posizionandosi tra le realtà più efficienti dell’Isola insieme alla provincia di Trapani. Un risultato che evidenzia un maggiore radicamento delle pratiche di raccolta differenziata e una migliore organizzazione del servizio rispetto ad altre aree siciliane.

Di contro, il report mette in luce come il peso economico della tassa sui rifiuti continui a crescere quasi ovunque. L’analisi prende in esame due modelli familiari: una famiglia composta da tre persone in un’abitazione di 100 metri quadrati e un nucleo formato da una sola persona in un appartamento più piccolo. Una scelta che riflette i cambiamenti sociali degli ultimi anni, caratterizzati da un aumento di single, anziani soli e nuclei familiari ridotti.

Le situazioni più critiche si registrano soprattutto nelle grandi città. A Catania, ad esempio, una famiglia tipo arriva a pagare oltre 600 euro di Tari, con cifre ben superiori alla media nazionale. In alcune province siciliane, inoltre, la raccolta differenziata risulta addirittura in calo.

Emblematico il caso di Palermo, dove la percentuale di raccolta differenziata resta ferma poco sopra il 17%, evidenziando profonde criticità nel sistema di gestione dei rifiuti.

Il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa, sottolinea come negli anni passati l’Isola avesse mostrato segnali di miglioramento, oggi però rallentati da politiche considerate poco incisive. Un riferimento che si intreccia anche con il dibattito regionale sul ritorno del progetto degli inceneritori, tema destinato ad alimentare il confronto politico e ambientale nei prossimi mesi.

Nel quadro generale, Ragusa resta dunque una delle realtà più avanzate della Sicilia sul fronte della differenziata. Un dato che conferma la sensibilità crescente del territorio verso i temi ambientali, pur in presenza di una pressione fiscale che continua a rappresentare una delle principali criticità per le famiglie siciliane.

M.S.

(fonte Ansa)

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