Un defibrillatore scomparso, probabilmente rubato, e un’area fitness che resta senza un presidio salvavita.
Succede alla fine del lungomare Andrea Doria, a Marina di Ragusa, dove il dispositivo installato per le emergenze cardiache non è più al suo posto.
A segnalare la vicenda è il consigliere comunale Federico Bennardo, che da settimane raccoglieva indicazioni da parte di cittadini preoccupati per l’assenza dell’apparecchio. Dopo alcune verifiche, il quadro che emerge appare ormai chiaro, anche se resta in attesa di ulteriori accertamenti ufficiali.
“Dopo diversi riscontri volti a sincerarsi se qualcuno lo avesse utilizzato e non riposto – afferma Federico Bennardo – dobbiamo constatare che il defibrillatore con ogni probabilità è stato rubato. Per questo motivo ho provveduto a presentare una denuncia alla Polizia locale. È un gesto grave, che priva la comunità di uno strumento salvavita fondamentale”.Il dispositivo era stato installato nel 2023 grazie alla collaborazione con la Farmacia Schembari, con l’obiettivo di garantire un supporto immediato in caso di emergenze in una zona molto frequentata, sopratutto durante la bella stagione, da residenti, sportivi e turisti. Un’iniziativa nata da una esigenza concreta, quella di rendere più sicuro uno dei punti più vissuti del litorale.
“In Italia – sottolinea Federico Bennardo – si registrano ogni anno decine di migliaia di arresti cardiaci, circa uno ogni mille abitanti. In un territorio esteso come Marina di Ragusa, avere un defibrillatore a portata di mano può fare la differenza tra la vita e la morte”.
Amarezza nelle parole del consigliere, che non nasconde lo sconcerto per quanto accaduto. “Non ho molte parole per commentare un gesto del genere, se venisse confermato. Rubare un defibrillatore significa sottrarre alla collettività un presidio essenziale, donato peraltro con spirito di servizio. Mi auguro che nulla accada e che nessuno debba pagare il prezzo di questa azione irresponsabile”.
Federico Bennardo ha annunciato che seguirà da vicino l’evolversi della vicenda e che si attiverà affinché l’area possa tornare quanto prima ad essere dotata di un dispositivo salvavita, perchè la sicurezza delle persone viene prima di tutto. (czcz)







