Casa Quasimodo entra nel patrimonio della Regione, chiuso l’iter dopo anni. Adesso si apre un nuovo fronte, quello di Casa La Pira a Pozzallo, su cui si chiede un’accelerazione.
È diventata pubblica la Casa Natale di Salvatore Quasimodo. L’Onorevole Ignazio Abbate ha annunciato il completamento dell’acquisizione da parte della Regione Siciliana, resa possibile da una norma specifica e da uno stanziamento di 259 mila euro. L’operazione riguarda l’intera proprietà, non solo gli spazi museali, ma anche piano terra, aggrottato e giardino fino alla Torre dell’Orologio.
“Dopo anni di trattative con i privati siamo riusciti a chiudere”, dice Ignazio Abbate. L’obiettivo, ribadisce, era mettere al sicuro il luogo simbolo legato al Nobel, garantendone una gestione stabile. La conduzione resterà alla Cooperativa Proserpina fino al 31 dicembre 2027, scelta che punta a mantenere continuità nei servizi e nella qualità dell’accoglienza.
Il progetto non si ferma qui. In agenda c’è il collegamento diretto con il Castello dei Conti, con un percorso che dal giardino porti verso Corso Umberto attraversando i vicoli del centro. L’idea è costruire un itinerario unico, tra storia medievale e memoria letteraria, capace di rafforzare l’attrattività turistica della città.


Pressing sulla Regione per Casa La Pira a Pozzallo
Chiusa una partita, se ne apre un’altra. Sul tavolo resta il dossier di Casa La Pira a Pozzallo. L’invito è chiaro, serve la stessa determinazione mostrata per Modica. La richiesta è di avviare e completare rapidamente il percorso di acquisizione, evitando rallentamenti burocratici che rischiano di lasciare sospeso un bene di valore storico e civile.
L’operazione su Quasimodo si inserisce in un piano più ampio di interventi sul patrimonio, tra cui la Fornace Penna e altri siti del territorio. Ma ora l’attenzione si sposta su Pozzallo. L’obiettivo è non perdere tempo, dare una risposta concreta e definire tempi certi. La Regione è chiamata a fare un passo in più, senza esitazioni.
(czcz)






