C’è una data da segnare in agenda per contribuenti e imprese: il 30 aprile 2026. Entro quel termine si chiude la finestra per aderire alla cosiddetta “rottamazione-quinquies”, misura introdotta con l’ultima legge di bilancio dal Governo guidato da Giorgia Meloni, che punta a offrire un’uscita sostenibile a chi ha pendenze con il Fisco maturate tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Si tratta, nei fatti, di una delle operazioni di definizione agevolata più ampie degli ultimi anni: consente di estinguere i debiti versando l’importo originario, con l’eliminazione di sanzioni e interessi di mora, lasciando a carico del contribuente solo le spese per eventuali procedure esecutive.
Nel perimetro rientrano cartelle derivanti da controlli automatici o formali dell’Agenzia delle Entrate, contributi previdenziali non oggetto di accertamento da parte dell’INPS, oltre a sanzioni amministrative come quelle elevate dalle Prefetture. Inclusi anche i debiti già inseriti in precedenti rottamazioni decadute per mancato pagamento, così come quelli relativi alla rottamazione-quater non regolarizzati entro il 30 settembre 2025. Restano invece esclusi i carichi derivanti da accertamenti fiscali successivi.
L’adesione è aperta a tutti i contribuenti con cartelle affidate alla riscossione nel periodo indicato. La procedura si svolge online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, accedendo all’area riservata con credenziali digitali oppure compilando il modulo nell’area pubblica. Il sistema consente anche di visualizzare automaticamente i debiti definibili.
Il calendario è scandito con precisione: entro il 30 giugno 2026 l’Agenzia comunicherà l’importo dovuto; il primo pagamento è fissato al 31 luglio. È possibile saldare in un’unica soluzione o optare per un piano rateale fino a un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite in nove anni, con un interesse del 3% annuo sulle somme dilazionate.
Per una verifica preliminare, è disponibile il prospetto informativo richiedibile online, che fornisce in poche ore il quadro completo delle pendenze e una simulazione dei pagamenti.
In un contesto economico che continua a mettere sotto pressione famiglie e imprese, con particolare intensità in Sicilia – la rottamazione-quinquies rappresenta una concreta opportunità per alleggerire il carico fiscale, evitare contenziosi e pianificare con maggiore serenità il rientro dai debiti.
Marcello Sarta






