Tavolo tecnico a Modica, arriva l’appello: i cittadini devono contare davvero

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Un incontro ufficiale per avviare il tavolo tecnico sul centro storico di Modica è stato fissato per il 28 aprile, alle 11, nella sala Spadaro del Palazzo di Città. L’iniziativa punta a definire criteri concreti per la costituzione dell’organismo, chiamato a occuparsi del rilancio dell’area antica.

L’invito arriva dalla Presidenza del Consiglio comunale e segue le risultanze emerse durante il Consiglio comunale aperto del 15 aprile. Tutti i consiglieri sono stati coinvolti per partecipare a un confronto che, nelle intenzioni, dovrà portare a soluzioni operative e condivise. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

Il documento, protocollato dal Comune di Modica il 20 aprile, porta le firme dell’assessore al Centro Storico Armenia Pietro, della presidente del Consiglio Mariacristina Minardo e del sindaco Maria Monisteri Caschetto. L’obiettivo dichiarato è quello di stabilire i criteri di formazione del tavolo tecnico, passaggio ritenuto essenziale per affrontare le criticità del centro storico e avviarne una nuova fase.

L’intervento di Antonio Ruta e l’appello alla partecipazione

Accanto alla convocazione istituzionale si inserisce la posizione del comitato rappresentato da Antonio Ruta, che guarda all’appuntamento come a una occasione importante, non solo per il rilancio urbanistico ma anche per la rigenerazione sociale del quartiere.

Antonio Ruta sottolinea come sia comprensibile il desiderio di partecipazione da parte di forze politiche, istituzioni e associazioni di categoria, ma invita a un gesto di apertura. “Si lasci parlare e agire chi fino ad oggi non ha avuto voce o non è stato ascoltato”, scrive, indicando nei residenti, nelle comunità straniere, nei giovani e negli operatori sociali e religiosi i veri protagonisti della vita quotidiana del centro storico.

Nel documento si parla anche della necessità di un approccio definito “eccentrico”, capace cioè di uscire dagli schemi tradizionali per rendere il tavolo non solo tecnico ma anche civico e democratico, aperto e dinamico. Un passaggio che evidenzia come, accanto agli aspetti amministrativi, resti centrale il tema della partecipazione reale e della rappresentanza.

(czcz)

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