Modica – Lo scorso sabato 18 aprile, in una Chiesa di S. Filippo Neri a Modica, affollatissima di fedeli e amici, alla presenza del Vescovo di Noto Mons. Salvatore Rumeo e altri sacerdoti, si è celebrato,, il 50° anniversario della ordinazione sacerdotale di don Mario Martorina.
La celebrazione ha ricordato la sacra ordinazione avvenuta nella Cattedrale di Noto il Giovedì Santo del 15 aprile 1976. Otto anni prima, nel gennaio del 1968, giovanissimo studente liceale, interessato alla musica, danza, letteratura, aveva “avvertito la chiamata”.
Gli ingredienti della sua vocazione: amici, famiglia e padre spirituale
Il 9 gennaio 1968 segnò l’inizio di un cammino destinato a lasciare un segno profondo. Fu in quella data che il giovane Mario manifestò la sua vocazione sacerdotale, sostenuto da un gruppo di amici della parrocchia del SS. Salvatore: una comunità unita, abituata alla preghiera, alla riflessione e alla testimonianza viva del Vangelo.
A ricordare quel momento è stato lo stesso don Mario, che ieri sera, poco prima della celebrazione eucaristica, ha ripercorso con emozione e lucidità la scelta che cambiò la sua vita. Accanto a lui, fin dall’inizio, don Umberto Bonincontro, che per primo accolse quella “confessione” vocazionale. Determinanti furono anche il sostegno della famiglia e l’incoraggiamento della comunità parrocchiale, che seppero accompagnarlo nel discernimento.
Ordinato sacerdote, don Mario si è distinto per una solida e approfondita formazione biblica e teologica, che lo ha portato a insegnare a Roma e nei licei del territorio, oltre che nel corso “Ut unum sint” di Noto, dedicato alla formazione di delegati diocesani per l’ecumenismo, insegnanti di religione, clero, religiosi e laici impegnati nel dialogo tra le Chiese.
Membro dell’ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro
Il suo ministero si è caratterizzato per un servizio pastorale attento e costante, non solo in parrocchia ma anche nella comunità cittadina e oltre. Particolarmente significativo l’impegno a favore delle comunità cristiane di Gerusalemme, che gli è valso l’ingresso nell’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro, fondato nel 1099 da Goffredo di Buglione. Proprio una rappresentanza dell’Ordine era presente alla celebrazione.
Ancora oggi don Mario continua a collaborare attivamente con il Cavalierato, sostenendo iniziative in favore della Terra Santa e del Patriarcato latino di Gerusalemme: dalla costruzione e manutenzione di scuole, ospedali e chiese, fino al finanziamento di borse di studio e servizi sociali per le fasce più fragili.
Nel corso della celebrazione, il Vescovo ha espresso parole di apprezzamento per il suo ministero, auspicando una rinnovata fioritura vocazionale tra i giovani. A suggellare il momento, la lettura della benedizione augurale inviata a don Mario Martorina da Papa Leone XIV.






