Pozzallo, comune di frontiera, escluso dai fondi regionali, Ammatuna: “Inaccettabile”

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Pozzallo esclusa dai fondi regionali per i comuni di frontiera, esplode il caso politico. Da una parte la denuncia del consigliere Uccio Agosta, dall’altra la dura replica del sindaco Roberto Ammatuna, che parla apertamente di “indecenza” e accusa la Regione di scelte clientelari.

Fondi negati, scoppia la polemica

Pozzallo resta fuori dal riparto regionale destinato ai comuni che ospitano centri di accoglienza per migranti. Un’esclusione che pesa, soprattutto considerando il ruolo che la città svolge da oltre vent’anni come punto di approdo e gestione dei flussi.

A sollevare il caso è stato Uccio Agosta, consigliere comunale di Italia Viva, che ha parlato di una scelta “illogica” e ha annunciato un’azione con la senatrice Dafne Musolino per chiedere alla Regione di correggere quello che definisce un errore.

Secondo Agosta, Pozzallo ha pieno diritto ad accedere a queste risorse, pensate proprio per i territori di frontiera, anche alla luce dei numeri legati agli sbarchi e alla gestione dell’hotspot.

La linea del Comune e le accuse alla Regione

Sulla stessa vicenda, ma con toni ancora più duri, interviene il sindaco Roberto Ammatuna. Lo abbiamo sentito telefonicamente.

Il primo cittadino contesta nel merito la distribuzione dei fondi, circa 350 mila euro assegnati ad altri comuni come Lampedusa, Caltanissetta, Favignana e Melilli, lasciando fuori Pozzallo.

“È uno scandalo, una volgare operazione clientelare”, dice Roberto Ammatuna, sottolineando come la città sia sede di uno dei quattro hotspot italiani e abbia anche ospitato il primo centro di rimpatrio veloce del Paese.

Il sindaco evidenzia anche le conseguenze economiche che il territorio già subisce, dalla penalizzazione sulla raccolta differenziata fino al mancato incasso della tassa di soggiorno per i militari impiegati nei centri di accoglienza.

“Pozzallo agisce per nome e per conto della Sicilia e dell’Italia, non può essere trattata così”, aggiunge, parlando di una decisione che penalizza proprio chi sostiene il peso maggiore.

Scontro politico e distanza tra le posizioni

Non manca però la distanza politica tra amministrazione e opposizione. Roberto Ammatuna prende le distanze dall’iniziativa di Uccio Agosta e dal coinvolgimento della senatrice Musolino.

“Non significa nulla interessare Roma su questa vicenda se non si conoscono le cose”, afferma il sindaco, parlando apertamente di interventi fuori contesto e legati al clima pre elettorale.

Il primo cittadino punta invece il dito contro la maggioranza dell’Assemblea regionale siciliana, ritenuta responsabile delle scelte adottate.

“E’ la maggioranza parlamentare che decide queste cose”, dice, aggiungendo che in quattro anni il presidente della Regione non ha mai visitato Pozzallo.

Nel dibattito tornano anche i numeri legati ai flussi migratori. Pozzallo continua a rappresentare uno dei principali punti di ingresso e gestione, con un sistema articolato tra hotspot, strutture di accoglienza e percorsi di integrazione.

Il Comune, ricorda Roberto Ammatuna, ospita anche una comunità con giovani migranti, portando avanti attività di integrazione oltre alla gestione degli sbarchi.

“Non possiamo stare zitti davanti a questa ingiustizia”, conclude, annunciando che l’amministrazione continuerà a denunciare quella che definisce una politica regionale “indecente”.

(czcz)

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