Lo sguardo di un fotografo trasforma la Sicilia decadente in pura arte. Palazzi e luoghi della nobiltà isolana ormai abbandonati mutano dietro ad un obiettivo in scorci di immensa bellezza di fasti antichi lentamente devastati e fagocitati dall’implacabile oblio del tempo.
Nella mostra fotografica “Siciliy in Decay”, di Carlo Arancio, ospitata presso la grande sala di San Vincenzo Ferreri a Ragusa Ibla, l’arte contemporanea incontra la memoria e l’identità della Sicilia. Il percorso espositivo intenso e suggestivo che è stato aperto al pubblico dal 6 aprile al 3 maggio, invita a riflettere sul concetto di trasformazione, tra decadenza e rinascita, attraverso linguaggi visivi capaci di raccontare la complessità della cultura siciliana. Negli scatti di Carlo Arancio, il fascino intimo e occulto di un luogo dimenticato prende forma e diventa sottile emozione, scintilla di una inverosimile rinascita artistica.
Dimore nobiliari, palazzi e residenze rurali ancorati ad un’epoca ormai svanita e squarciati dall’oblio del tempo, rivivono in una visionaria trasfigurazione artistica che racconta una Sicilia che non c’è più.
La mostra nasce nell’ambito del progetto fotografico decennale “Sicily in Decay” e vuole caratterizzarsi come un ampio archivio visivo dedicato al patrimonio architettonico siciliano in trasformazione o in stato di abbandono. «Attraverso un lavoro di ricerca e documentazione condotto da oltre dieci anni – spiega Carlo Arancio nella pagina Facebook di Sicily in Decay – cerco di costruire un racconto per immagini che indaga la memoria dei luoghi e le stratificazioni storiche dell’Isola. Ciascun luogo ha una sua “personalità”. L’architettura e le pitture mi parlano, è necessario ascoltarle. Lì parla la microstoria. È il vissuto di un’altra epoca che ti accarezza, ti tocca, quasi ti investe, anche attraverso l’intimità degli oggetti».
Carlo Arancio (1992), nato in territorio etneo, studioso di architettura, intreccia fotografia e ricerca storica nella riscoperta del patrimonio architettonico siciliano. Si può considerare un esploratore dell’anima di edifici lasciati a sé stessi. È autore dell’archivio visivo Sicily in Decay, presentato in mostre ed eventi culturali. Nel 2020 ha ottenuto il 1st Place Gold Star agli ND Awards nella sezione Architettura–Interni. Nell’estate del 2023 ha esposto le sue foto a Scicli, presso Palazzo Bonelli riscuotendo vasti consensi.
Il percorso espositivo è aperto tutti i giorni, tranne il mercoledì, dalle 10:00 alle 20:00.
(ctdt)






