Nell’ambito del progetto “Mare nostrum” le classi seconde della Secondaria di I grado dell’Istituto Antonino Amore di Pozzallo, il 9 e il 10 aprile, si sono recate in visita al Porto Turistico di Marina di Ragusa per un’esperienza di approfondimento delle realtà marittime del litorale.
L’accoglienza è stata curata da figure professionali che hanno permesso ai ragazzi di osservare il porto da diverse prospettive.





Per gli aspetti gestionali, gli alunni sono stati accolti dal Dott. Zocco, Direttore dell’ufficio portuale, che ha illustrato il funzionamento della complessa macchina organizzativa del porto, spiegando l’importanza della sicurezza e della logistica in una struttura d’eccellenza per il Mediterraneo.
Mentre il nostromo Giulio Cacciatore ha accompagnato i gruppi nel percorso, fornendo dettagli tecnici e curiosità sulla struttura.
Sui moli galleggianti il nostromo ha illustrato le diverse tipologie di imbarcazioni e svelato un aspetto affascinante della vita portuale: il fenomeno dello “svernamento”.







Gli studenti hanno scoperto che molti turisti stranieri scelgono Marina di Ragusa come “casa” da ottobre a maggio, vivendo a bordo delle proprie barche ormeggiate.
Il percorso è proseguito verso l’area dedicata alla pesca. Particolarmente suggestivo è stato l’incontro con il pescatore Orazio Causarano, che ha condiviso la sua esperienza tramandando ai giovani il valore storico e umano del mestiere del pescatore, quale nostra identità locale.
Ha mostrato loro i segreti delle reti da pesca e le diverse specie ittiche del nostro mare, spiegandone caratteristiche e stagionalità.





L’ultima tappa è stata nel cuore operativo del porto: i cantieri navali. I ragazzi hanno potuto osservare da vicino le imbarcazioni in rimessaggio e i complessi lavori di manutenzione necessari prima dell’inizio della stagione estiva.





“Un sentito grazie alla disponibilità degli esperti coinvolti- dichiarano Antonella Modica, Claudia Sambito e Salvatore Tiralongo docenti referenti del progetto-Da sottolineare l’atteggiamento degli studenti che hanno dimostrato correttezza, curiosità e rispetto per i luoghi visitati. Inoltre, la puntualità negli spostamenti ha permesso di svolgere tutte le attività in programma senza alcun intoppo”








