Centro storico di Modica, Cna e Confcommercio criticano il metodo dell’amministrazione

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Cna e Confcommercio Modica prendono posizione contro la gestione del rilancio del centro storico da parte dell’amministrazione comunale. Le associazioni contestano la scelta della sindaca Maria Monisteri di incontrare singoli operatori economici, pubblicizzando il confronto sui social, nonostante fosse già programmato un tavolo ufficiale per il 7 aprile.

Le associazioni di categoria di Modica sono rimaste spiazzate da una mossa dell’amministrazione comunale che rischia di incrinare i rapporti proprio alla vigilia di un appuntamento cruciale. Cna Modica e Confcommercio Modica hanno espresso sorpresa e un certo disappunto per la pubblicazione di foto e post istituzionali che ritraggono una riunione svoltasi al Comune con singoli operatori economici, nonostante fosse già stato concordato con la sindaca Maria Monisteri un incontro ufficiale per il 7 aprile proprio sulla situazione del centro storico.

Il nodo della rappresentanza collettiva

Secondo le due organizzazioni il problema non risiede nelle persone che hanno partecipato all’incontro informale, ma nel metodo scelto da palazzo San Domenico. Quando è già in agenda un confronto con le sigle di categoria, avviare e pubblicizzare interlocuzioni parallele con singoli soggetti rischia di scavalcare la rappresentanza collettiva, indebolendo la qualità di un processo decisionale che dovrebbe essere organico. Per Cna Modica e Confcommercio Modica, la frammentazione degli interlocutori produce solo una sommatoria di interessi particolari, senza riuscire a costruire quella visione condivisa che il rilancio del centro storico meriterebbe.

Le associazioni hanno ricordato come il loro ruolo sia quello di trasformare le diverse esigenze degli associati in proposte strutturate e verificabili. Nonostante i numerosi incontri avvenuti in passato, su questa specifica vicenda non si sono ancora viste risposte concrete o un piano operativo chiaro. Anche la richiesta di un consiglio comunale aperto, avanzata proprio dagli operatori presenti alla riunione contestata, viene vista con cautela: pur essendo uno strumento legittimo, non produce atti deliberativi e non può sostituire il confronto operativo tra l’ente e le categorie.

In questo scenario è emerso anche il caso del movimento Alternativa Socialista, che è riuscito a creare un momento di dialogo tra amministrazione e consiglio comunale pur non avendo rappresentanti tra i banchi dell’aula. Questo elemento evidenzia alcune criticità nella gestione complessiva della vicenda, anche se le organizzazioni di categoria tengono a precisare di non voler entrare nel merito delle dinamiche politiche, avendo come unico obiettivo la crescita economica locale e le sorti dei propri iscritti.

L’attesa per l’incontro del 7 aprile

Per rimettere ordine alla situazione, Cna Modica e Confcommercio Modica guardano ora all’appuntamento di martedì prossimo come a un momento necessario per riallineare il metodo di lavoro. L’obiettivo è quello di definire priorità e impegni certi, uscendo dalla logica delle iniziative episodiche per approdare a una regia riconoscibile. La condizione minima per costruire soluzioni durature per il commercio del centro rimane, per le associazioni, il rispetto dei passaggi istituzionali e dei ruoli di chi rappresenta il tessuto produttivo della cita.

(czcz)

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