Mons. Rumeo apre la Settimana Santa a Marina di Modica tra partecipazione e riflessione (VIDEO)

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MODICA – Domenica 29 marzo 2026, alle ore 18:30, centinaia di fedeli si sono riuniti presso la Parrocchia Santissima Maria Assunta per prendere parte alla Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Noto, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Salvatore Rumeo.

La celebrazione, fortemente voluta dal parroco Don Giuseppe Minardo, guida delle comunità di San Giuseppe Lavoratore a Zappulla, Maria Santissima Assunta di Marina di Modica e della Rettoria Santa Rita Accavardemi, insieme a Don Giuseppe Stella, Vicario Foraneo e parroco della Chiesa Madre San Pietro di Modica, ha rappresentato un momento di grande valore spirituale e comunitario.

Presenti anche numerose autorità civili e militari: il Sindaco di Modica Maria Monisteri, il Vice Sindaco Saro Viola, il Comandante della Polizia Municipale Pierluigi Cannizzaro, il Comandante Gianpiero Vindigni e i militari della Stazione dei Carabinieri di Marina di Modica.

Il rito ha preso avvio nel piazzale antistante la chiesa con la benedizione delle palme, momento intenso e partecipato, carico di simbolismo e spiritualità. Da qui ha avuto inizio la processione verso l’interno della chiesa, dove si è svolta la celebrazione eucaristica.

Nel corso dell’omelia, il Vescovo ha richiamato i fedeli al significato più autentico della Domenica delle Palme, che unisce l’ingresso festoso di Gesù a Gerusalemme al dramma della Passione. Un contrasto che diventa occasione di riflessione personale, sintetizzato nella domanda: “Chi sono io davanti a Gesù?”.

Un invito diretto a ciascun credente a riconoscersi nelle figure del Vangelo, da Giuda a Pietro, da Pilato alla folla, fino a coloro che restano accanto a Cristo nel silenzio e nella sofferenza. Un percorso interiore che accompagna i fedeli lungo tutta la Settimana Santa, chiamandoli a scegliere tra indifferenza e responsabilità, tra distanza e partecipazione autentica.

Particolarmente toccante è stato anche il richiamo del Vescovo all’importanza della presenza pastorale nelle comunità, soprattutto quelle più piccole, ribadendo la volontà di continuare a vivere momenti di condivisione e vicinanza spirituale.

Una celebrazione che ha unito fede, tradizione e senso di appartenenza, lasciando nella comunità un segno profondo. Perché la Settimana Santa non è soltanto memoria, ma un tempo vivo, capace di interrogare le coscienze e rinnovare il cammino di ciascuno: un invito silenzioso ma potente a riscoprire il valore dell’essere comunità, nella fede e nella vita quotidiana.

Marcello Sarta

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