Un servizio di scuolabus esteso anche all’area urbana e al centro città per alleggerire il traffico, migliorare la sicurezza degli studenti e ridurre l’impatto ambientale.
È questa la proposta avanzata dal consigliere comunale Sergio Firrincieli, che ha presentato un atto di indirizzo rivolto al sindaco Giuseppe Cassì, alla presidente del Consiglio comunale Fabrizio Ilardo e all’assessore alla Pubblica istruzione Catia Pasta.
Alla base dell’iniziativa, le criticità che ogni giorno si registrano nelle aree attorno agli istituti scolastici: traffico congestionato, sosta selvaggia, aumento dell’inquinamento e rischi per la sicurezza degli studenti. L’attuale regolamento comunale, infatti, limita il servizio agli alunni residenti nelle contrade e nelle zone periferiche, escludendo di fatto la parte più popolosa della città proprio nelle fasce orarie più delicate.
A sostegno della proposta si è già attivata una mobilitazione spontanea di cittadini, con una raccolta firme online che ha ottenuto numerose adesioni, segno di un’esigenza ampiamente condivisa tra le famiglie ragusane.
Secondo Firrincieli, l’estensione del servizio rappresenterebbe anche un incentivo concreto per le iscrizioni nei plessi scolastici del centro storico, contribuendo a contrastarne lo spopolamento e a valorizzarne l’offerta formativa. Non solo: dal punto di vista ambientale, un singolo scuolabus può sostituire fino a quaranta auto private, con una significativa riduzione delle emissioni e un miglioramento della qualità della vita nelle zone scolastiche.
Nel dettaglio, l’atto di indirizzo propone l’istituzione di nuove linee urbane che colleghino i principali quartieri con le scuole del centro, la revisione del regolamento attuale eliminando i vincoli legati alla residenza periferica, l’introduzione di tariffe agevolate basate sull’Isee e la previsione di esenzioni o riduzioni per gli studenti iscritti nei plessi centrali.
“Si tratta di una risposta concreta a un’esigenza reale – sottolinea Firrincieli –. Ogni mattina assistiamo a situazioni che mettono a rischio la sicurezza dei bambini e rendono difficoltosa la circolazione. Estendere il servizio significa meno traffico, meno inquinamento e più ordine davanti alle scuole”.
Per il consigliere, la proposta va oltre il semplice potenziamento di un servizio: “È una scelta strategica per la città. Rendere accessibile il trasporto scolastico anche ai residenti dell’area urbana significa sostenere le famiglie, aiutare le scuole del centro e migliorare la vivibilità complessiva”.
Da qui l’appello all’amministrazione comunale ad avviare un percorso rapido e concreto: “La sicurezza dei bambini e la sostenibilità urbana non sono un lusso, ma un dovere istituzionale. Ragusa ha tutte le condizioni per diventare un modello di mobilità scolastica moderna e inclusiva”.






