Tutto è pronto per i tradizionale riti della Settimana Santa a Ragusa. Infatti nel quartiere storico di Ibla tutto sembra mutare e la città sembra cambiare respiro.
Le strade illuminate da una luce più morbida, diventano il teatro di una tradizione che attraversa i secoli e che ancora oggi custodisce la memoria più profonda del popolo ragusano. Ogni passo delle confraternite, ogni simulacro che avanza lentamente tra le vie barocche, ogni fervorino pronunciato davanti al Santissimo è parte di un rito che non appartiene solo alla fede, ma anche alla storia, alla cultura, all’identità di una comunità intera.
Domenica delle Palme il primo appuntamento
La Domenica delle Palme, il 29 marzo, apre questo cammino antico. Alle 9, nella chiesa di San Giuseppe delle Benedettine, la prima messa della giornata introduce i fedeli in un clima di raccoglimento. Poi, alle 10,30, ai Giardini iblei, la benedizione delle palme dà inizio alla processione verso la chiesa Madre di San Giorgio, dove alle 11 si celebra la solenne santa messa, uno dei momenti più partecipati dell’intera settimana. Nel pomeriggio, alle 16.00, la messa alla chiesa dell’Itria prepara alla solenne esposizione del Santissimo Sacramento delle 16,30 al duomo, cuore spirituale delle Quaranta Ore. Alle 17, dalla chiesa di Santa Maria dell’Itria, parte la processione dell’Addolorata, un rito che ogni anno commuove per la sua intensità. Segue, alle 17,30, il fervorino eucaristico della confraternita dell’Addolorata. La sera continua con le messe delle 18,15 al duomo e alla Maddalena, da cui alle 19 prende avvio la processione della Maddalena verso San Giorgio. Alle 19,30, un nuovo fervorino chiude la giornata, mentre la città si avvolge in un silenzio denso, quasi sospeso.
Da lunedì i giorni di meditazione
Il Lunedì santo, 30 marzo, è un giorno di meditazione, in cui i riti si fanno più raccolti ma non meno intensi. Il primo appuntamento alle 17, al duomo, l’esposizione del Santissimo riporta l’attenzione al mistero della Passione. A seguire, la messa celebrata sia a San Giorgio sia a San Giacomo prepara alla processione delle 18,45, quando il simulacro del Cristo all’Orto degli Ulivi attraversa le vie con passo lento, accompagnato dai confrati e da un silenzio che parla più di mille parole. Poi alle 19, al duomo, il fervorino dell’Arciconfraternita di San Giacomo richiama i fedeli alla riflessione. La giornata si chiude con uno dei momenti più toccanti: alle 20, dalla chiesa di Santa Maria dello Spasimo, parte la processione della Pietà.
(cscs)






