Cognitiva o emotiva, è sempre “Empatia”

2–3 minuti

L’empatia è la capacità di percepire e comprendere le emozioni di un’altra persona, di mettersi nei suoi panni e di vedere il mondo dalla sua prospettiva.


È una delle risorse fondamentali per mantenere i legami sociali. Provare empatia comporta diverse conseguenze positive per sé e per gli altri. Aiuta infatti a migliorare le relazioni, e le rende più profonde e sincere.

La capacità di immedesimarsi in chi sta soffrendo, e non solo, può essere inoltre appresa e sviluppata, fin dagli anni della scuola. È un primo passo per raggiungere la felicità. Si pensi a quando capita di consolare qualcuno senza sapere come comportarci o cosa dire. Perché accade? Per una questione di empatia. Vediamo di cosa si tratta.Che cos’è l’empatia?

L’empatia è la capacità di comprendere e condividere le emozioni e i pensieri degli altri, mettendosi nei loro panni e percependo il mondo dalla loro prospettiva. Questa abilità implica la capacità di riconoscere le emozioni altrui come se fossero proprie, pur mantenendo una distinzione chiara tra i sentimenti personali e quelli dell’altro. Il termine deriva dal greco en-pathos, che significa “sentire dentro”, e indica un processo di immedesimazione profonda che consente di comprendere gli stati d’animo altrui.
In un’ottica di relazione, l’empatia è lo strumento con il quale siamo in grado di costruire rapporti autentici, efficaci e gratificanti. La capacità di mettersi nei panni dell’altro permette di afferrarne le parole, certo, e di comprenderle su di un piano razionale, o cognitivo se si vuole.

Ma è altrettanto possibile coglierne i messaggi impliciti legati al tono della voce, alla postura e al linguaggio del corpo. Ed ecco che emergono emozioni nascoste, e la comunicazione diventa più significativa e vera.

L’empatia allora non è solo un atto di comprensione razionale, ma comprende anche una profonda connessione emotiva che facilita la creazione di legami sociali e rafforza la capacità di aiutare gli altri nei momenti di bisogno.L’empatia cognitiva, segnatamente, permette di intuire quello che l’altra persona pensa e di capire a fondo il suo punto di vista. Ad esempio, è utilizzata da mediatori, negoziatori, ma anche dai bravi venditori per rendere più efficace il proprio lavoro.

L’empatia emotiva o affettiva permette non solo di comprendere quello che l’altro pensa, ma anche di sentire le sue emozioni e sensazioni.

L’empatia motivazionale si manifesta nel momento in cui l’esperienza di empatizzare con una persona che sta soffrendo induce a mettere in atto comportamenti di aiuto. Questo effetto motivante deriva dalla condivisione delle emozioni dell’altro. Il gesto di aiutare creerebbe uno stato di benessere nella persona empatica.

Rossana Kopf – Psicoanalista

PUBBLICITÀ

Coop 970x250

ALTRE TOP NEWS