La risposta dello Stato ai recenti colpi messi a segno con il metodo della spaccata nel ragusano passa da un nuovo patto tra istituzioni, forze dell ordine e cittadini. Nella mattinata di oggi, il Prefetto Tania Giallongo ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l ordine e la sicurezza pubblica per analizzare i gravi episodi che hanno colpito i centri di Acate e Comiso, dove nel mirino sono finiti rispettivamente uno sportello ATM e una gioielleria.
Al tavolo in Prefettura hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia, il Presidente del Libero Consorzio Comunale nonchè Sindaco di Comiso Maria Rita Schembari, il Vicesindaco di Ragusa e il Sindaco di Acate Gianfranco Fidone. Presenti anche i rappresentanti del Comune di Giarratana, dove in precedenza si era verificato un episodio analogo. La strategia emersa punta tutto sulla collaborazione attiva, una sorta di presidio sociale dove anche i residenti sono chiamati a innalzare la soglia di attenzione, segnalando tempestivamente ogni movimento sospetto o elemento anomalo alle autorità.
Nuovi protocolli per proteggere le banche
Le indagini sui furti sono attualmente in corso e appaiono complesse, ma nel frattempo si corre ai ripari sul piano della prevenzione. Il Prefetto Tania Giallongo ha annunciato che a breve verrà sottoscritto un Protocollo d intesa specifico con gli istituti bancari del territorio, seguendo la scia dell accordo nazionale tra l ABI e il Ministero dell Interno. Il documento, già visionato dalle forze dell ordine, prevede una serie di contromisure tecniche e accorgimenti logistici per rendere gli sportelli ATM meno vulnerabili agli attacchi dei criminali.
Il ruolo dei commercianti e dei sistemi di allarme
Anche il mondo del commercio fa la sua parte attraverso i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti presenti all incontro. Le associazioni di categoria si sono impegnate a sensibilizzare i propri iscritti sull importanza della cosidetta difesa passiva. Questo significa investire maggiormente in sistemi di videosorveglianza moderni e allarmi efficaci che possano fungere da deterrente. L obiettivo resta quello di creare una rete fitta tra enti locali e privati per evitare che si ripetano scene di vetrine distrutte e caveau svuotati.
(czcz)







