Non solo fenomeno sociale, ma condizione strutturale che incide su qualità della vita, lavoro e sviluppo del territorio. È questa la chiave di lettura della relazione sul pendolarismo in provincia di Ragusa che la CGIL presenterà domani.
L’appuntamento è fissato per le ore 9.30 nella sala polifunzionale della sede di via Vico Cairoli 29, alla presenza del segretario provinciale Giuseppe Roccuzzo e del segretario regionale Alfio Mannino.
I primi dati delineano un quadro significativo: migliaia di lavoratori costretti ogni giorno a spostarsi per raggiungere il posto di lavoro, con effetti rilevanti sull’economia e sul tessuto sociale, aggravati dal recente aumento dei prezzi dei carburanti.
Secondo l’analisi, il pendolarismo non è una scelta, ma una necessità legata a un’organizzazione del lavoro frammentata e a infrastrutture spesso inadeguate. Tra i nodi principali emergono il peso economico degli spostamenti, l’impatto sul tempo di vita, le ricadute ambientali e le criticità legate alla sicurezza.
Un insieme di fattori che, per la CGIL, configura una vera e propria “tassa occulta” a carico dei lavoratori.
Accanto all’analisi, il sindacato propone un piano territoriale della mobilità che integri infrastrutture, lavoro e politiche sociali, con l’obiettivo di rendere il sistema più equo e sostenibile.
La presentazione sarà l’occasione per approfondire dati e proposte su una delle principali sfide per il territorio ibleo.
(cscs)







