Ragusa, mancano 369mila euro per le prestazioni convenzionate: l’allarme dei Laboratori Siciliani

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La provincia di Ragusa ha perso 369mila euro che erano destinati alle prestazioni dei laboratori di analisi convenzionati, un vero e proprio scippo che colpisce direttamente il diritto alla salute dei cittadini.

A lanciare l’allarme è Salvatore Battaglia, segretario regionale e provinciale del Movimento Laboratori Siciliani, che parla di una situazione gravissima nata da una sorta di alchimia tra burocrazia e politica che finisce per penalizzare ingiustamente il territorio ragusano rispetto alle altre prorvince siciliane. Secondo la ricostruzione portata avanti dal sindacato, l’assessorato regionale alla Salute avrebbe trasferito all’Asp di Siracusa una quota consistente del budget che spettava di diritto a Ragusa. Il dato incredibile è che queste prestazioni sono state effettuate interamente nel territorio ibleo, ma i soldi hanno preso una strada diversa in modo non legittimo. Questo spostamento di risorse riduce di fatto il budget provinciale, che passerebbe da oltre 5.500.000 euro a circa 4.900.000 euro, lasciando un buco che rischia di mandare in tilt il sistema delle analisi convenzionate.

Salvatore Battaglia spiega che queste somme non sono solo numeri su un bilancio, ma servono a garantire esami e analisi ai cittadini senza che debbano pagare l’intero costo privatamente. Se queste risorse vengono sottratte, per i prossimi due anni la provincia di Ragusa avrà meno servizi e meno risposte ai bisogni sanitari della popolazione. Salvatore Battaglia sottolinea come sia un danno diretto non solo alle strutture che operano con sacrificio nel territorio, ma sopratutto a chi ha bisogno di cure e diagnosi tempestive. Il Movimento Laboratori Siciliani ha deciso di rivolgersi direttamente ai dirigenti dell’Asp di Ragusa affinchè si facciano carico del problema immediatamente. La richiesta è chiara, l’azienda sanitaria deve pretendere dall’assessorato regionale il ripristino delle somme sottratte perchè non si può accettare che i fondi vengano dirottati altrove senza una giustificazione tecnica valida.

Salvatore Battaglia chiama in causa anche i deputati regionali eletti nel ragusano, ricordando che è loro dovere impedire che la provincia venga penalizzata da scelte politiche sbagliate o da errori amministrativi che pesano sulle spalle dei malati. Se il budget venisse calcolato correttamente in base alle prestazioni realmente erogate, Ragusa dovrebbe disporre di oltre 5,5 milioni di euro. Il sindacato ha ribadito che non intende fermarsi finchè queste risorse non torneranno nella disponibilità dei laboratori iblei. Salvatore Battaglia conclude affermando che la mobilitazione continuerà per garantire che i soldi restino al servizio della salute pubblica locale, evitando che un errore burocratico si trasformi in un taglio permanente ai servizi essenziali per i cittadini della provincia di Ragusa.

(czcz)

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