Ispica, quale sarà il numero definitivo dei candidati a sindaco?

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Ad Ispica ad oggi sono tre le candidature ufficiali ma la sensazione è che presto il numero di coloro che correranno alle elezioni amministrative di maggio per occupare la poltrona di Palazzo Bruno salirà.

Sembra infatti che anche il consigliere Serafino Arena abbia manifestato l’intenzione di candidarsi ed attende il via libera dal segretario del suo partito Ismaele La Vardera. Candidatura che Arena mette anche a disposizione del “campo largo” ma a chi fa riferimento? A chi chiede il suo sostegno Arena? Al collega Paolo Monaca con cui un tempo faceva squadra? Potrebbe ritornare una vecchia alleanza? Paolo Monaca quindi dovrebbe rinunciare alla sua candidatura a favore di quella di Serafino? Da noi contatto il consigliere Monaca rispetto ad una sua candidatura “non conferma e non smentisce” e dichiara che in questo momento è impegnato a chiudere la lista. 

Un altro nodo da sciogliere riguarda il Partito Democratico. Anche da quella parte tutto tace e anche in questo caso il consigliere di riferimento Gianni Stornello non si sbilancia dichiarando che “la montagna sta lavorando per partorire” bisognerà capire se partorirà un topolino o un nome forte che possa sbaragliare la concorrenza. Certamente è strano che proprio il Partito Democratico stia perdendo tutto questo tempo ad esprimere un nome, considerando che è l’unica effettiva forza di opposizione alternativa al centrodestra. 

E a proposito di centrodestra il candidato Angelo Galifi presenterà domani mattina in conferenza stampa alla città la sua candidatura alla presenta fra gli altri dell’On Raffaele Lombardo. Ovviamente a sostenerlo ci sarà il sindaco Innocenzo Leontini e il suo partito Forza Italia. 

La candidatura di Galifi ad oggi è certamente quella più strutturata sostenuta da due partiti di centrodestra e dai rispettivi leader. 

Basta dare uno sguardo agli altri candidati e ci si rende conto di come al momento siano da soli, in attesa di capire con chi allearsi o meno per raggiungere un solo obiettivo che non è quello di tornare ad amministrare la città ma di battere il sindaco uscente anche se lo stesso non si è ricandidato. Resta lui comunque il “nemico” e non l’avversario da sconfiggere. Lui che ha avuto il coraggio di fare un passo indietro non per un disimpegno ma per guardare le cose da un’altra prospettiva, per mettere a disposizione di altri la propria competenza, senza essere necessariamente legato alla poltrona ma consapevole che si può fare del bene per la propria città anche vestendo i panni dell’allenatore.

Chi invece non ha rinunciato ad indossare la maglia di titolare è stato Pierenzo Muraglie, già sindaco di Ispica, già bocciato alle scorse elezioni, ritorna forte, secondo lui, del sostegno del deputato regionale Ignazio Abbate quindi ci aspettiamo una presentazione in pompa magna, con la discesa ad Ispica dell’onorevole pronto a conquistare un altro Comune. Anche se in realtà ad oggi non si può dire realmente che Modica sia sotto il suo controllo, ma quella è un’altra storia. 

Una cosa vogliamo dirla anche ai Fratelli d’Italia che forse non hanno ben compreso che la campagna referendaria è cosa ben diversa da quella per le elezioni amministrative, separazione che ad Ispica non è ben chiara, tanto che nel corso dell’evento che si è tenuto a Villa Principe di Belmonte mentre si parlava di referendum si lasciava intuire ai presenti che si era lì anche per altro. Forse sarebbe meglio separare le due cose, per non creare confusione sopratutto alle persone che erano lì per sostenere le ragioni del sì al referendum e invece si sono trovate a sostenere le ragioni del sì a Tonino Cafisi

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