Ibla Meeting Art 4: Un Viaggio di Arte, Cultura e Tradizioni a Ragusa Ibla

3–4 minuti

Torna anche quest’anno Ibla Meeting Art 4, un evento che trasformerà Ragusa Ibla in un crocevia di arte, musica e cultura dal 20 al 22 marzo, presso l’Auditorium San Vincenzo Ferreri.

Ideato da Amedeo Fusco, il meeting si conferma come un importante appuntamento dedicato alla valorizzazione del territorio, favorendo un dialogo tra diversi linguaggi artistici e promuovendo una riflessione sulle tradizioni siciliane.
L’inaugurazione dell’evento è fissata per venerdì 20 marzo alle 11:00, con la presentazione ufficiale della rassegna e l’inaugurazione della mostra, un’occasione per immergersi in un universo di storie, sensibilità e punti di vista diversi. Alle 12:10, i partecipanti potranno visitare la casa-museo Titì Appiano, che offrirà una panoramica sulla memoria artistica del territorio e il legame tra il passato e il presente di Ragusa.
Nel pomeriggio, il programma entra nel vivo con una serie di appuntamenti culturali. Alle 15:30, Gino Carbonaro dialogherà con Giovanni Ottaviano, raccontando come arte, musica e parole possano fondersi in un’esperienza unica. Alle 16:20, Maria Rita Schembari, presidente del Libero Consorzio dei Comuni, guiderà il pubblico alla scoperta delle origini della lingua italiana, analizzando i testi di Francesco d’Assisi e Jacopone da Todi.
Alle 17:15, Ciccio Schembari proporrà un’esibizione di poesia dialettale con “U dutturi pruvilazzu” di Bonafede, un frammento autentico della tradizione siciliana. A seguire, Marcello Cannizzo svelerà i dietro le quinte degli eventi culturali, illustrando quante azioni, visibili e invisibili, siano necessarie per la realizzazione di un appuntamento di questa portata.
Un momento particolarmente intenso sarà la lettura di “Se questo è un uomo” affidata a Salvatore Massari, che offrirà uno spunto di riflessione sulla memoria storica. Alle 18:20, Arturo Barbante condurrà il pubblico alla scoperta del carretto siciliano, simbolo di un’identità culturale che continua a parlare attraverso colori e incisioni.
La giornata si concluderà con l’incontro tra Carlo Muratori e Amedeo Fusco, alle 19:40, sul tema “Raccontare la vita attraverso la musica”, un dialogo che aprirà un altro capitolo sulla potenza evocativa della musica.
Sabato 21 marzo, il programma proseguirà con una passeggiata nella Ibla pre-terremoto, guidata da Gino Baglieri dalle 10:00 alle 13:00, un’occasione unica per esplorare il quartiere barocco di Ragusa, uno dei patrimoni più affascinanti della Sicilia. Il pranzo, previsto per le 13:30 al Caffè del Borgo, offrirà prodotti tipici locali, creando un momento conviviale in cui i partecipanti potranno scambiarsi idee e impressioni.
Nel pomeriggio, alle 15:30, Rosario Sprovieri terrà una conferenza dal titolo “L’arte: il valore dell’arte e il valore degli artisti… chi lo stabilisce?”, seguita dalle letture di Adriana Stella, che reciterà la poesia “I tuoi occhi” di N. Hikmet, e Maria Scollo, con la poesia “Chiamatemi strega” di B. Giorgi. Alle 16:45, gli Amici del Teatro di Chiaramonte, con Vito Cultrera, Mario Bentivegna e Sebastiano D’Angelo, presenteranno “Divulgatori del teatro dialettale ibleo in 4 continenti”, portando l’arte teatrale iblea oltre i confini locali.
Alle 17:40, Stefania Campo terrà una conferenza su “Mariannina Coffa, donna e poetessa”, seguita alle 18:20 da Samuel Occhipinti con il suo intervento “Raccontare la vita attraverso la musica”, che sarà introdotto da Carmela Scivoletto. A seguire, Ciccio Schembari reciterà la poesia “Littra a na mamma tedesca” di L. Buttitta, mentre Marcella Burderi terrà una conferenza sui “Cunti della tradizione nella Pasqua” alle 18:45.
Il giorno finale, domenica 22 marzo, sarà dedicato alle estemporanee d’arte, accompagnate da incontri, recital e conferenze. Tra i momenti salienti della giornata, gli interventi di Marco D’Avola, Giovanni Di Stefano e Tito Schembari, concludendosi con il concerto del Coro femminile “InCanto di Rosolini”, che offrirà una performance emozionante e coinvolgente.
Ibla Meeting Art 4 è molto più di un evento culturale: è un’occasione per vivere l’arte e la cultura in modo immersivo, un viaggio condiviso che restituisce a Ragusa Ibla la sua vocazione più autentica, quella di un luogo dove l’arte non si osserva solo, ma si vive e si respira in ogni momento.
(ctdt)

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