Ispica, “Voci e musica sotto la Croce” una serata carica di emozioni e riflessioni (foto e video)

2–3 minuti

Nella straordinaria e preziosa cornice della Basilica di Santa Maria Maggiore di Ispica ieri sera, un pubblico numeroso, ha potuto assistere ad una ricostruzione fatta di immagini, parole e musica della passione di Gesù nell’evento “Voci e musiche sotto la Croce”organizzato dall’Associazione cattolica Fazzoletti rossi.

Un racconto struggente e sempre attuale quello che il regista e sceneggiatore Giuseppe Galfo, che è stato anche voce narrante, ha voluto portare in scena con le drammatizzazioni a cura dell’associazione Fazzoletti Rossi, in cui ciascuno dei presenti ha potuto ritrovare un po’ della sua storia, ognuno di noi infatti è stato tradito dall’indifferenza, ognuno di noi ogni giorno porta la propria croce e ciascuno ha la possibilità di risorgere a nuova vita. 

A fare il resto la musica, che arriva spesso dove non arrivano le parole, con la Corale “Libere Armonie” di Rosolini diretta dal Maestro Giuseppe Iozzia, il contributo dei soprani solisti Carmela Scivoletto e Angelica Roppo Valente e l’Orchestra dei Fiati “Santa Cecilia” di Ispica diretta dal maestro Marco Salvaggio.

A rendere l’atmosfera ancora più carica di emozione la consapevolezza che tutto questo ha avuto uno scopo benefico: quello di raccogliere fondi per l’acquisto di una termo culla del valore di circa 20 mila euro, che sarà successivamente donata all’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa ma sopratutto quello di trasformare la perdita prematura del giovane Salvatore Lorefice, scomparso tre anni fa, in una speranza di vita per i piccoli più fragili.

Ed è forse per questo motivo che una delle scene più struggenti è stata quella di Maria ai piedi della croce che abbraccia il figlio morto. 

Una scena che purtroppo oggi riporta alla mente le numerose tragedie che stiamo vivendo e che vedono protagoniste madri che piangono i loro figli, bambini, ragazzi che lasciano questo mondo troppo presto. E quel gesto, quella disperazione di Maria diventa anche la loro.

Ma fortunatamente i bambini ci ricordano che la speranza non muore mai e sono loro che chiudono lo spettacolo portando la luce sul palco in segno di rinascita, di trionfo della vita sulla morte.

Un evento riuscito grazie alla collaborazione di diverse realtà associative Noi per Salvatore, Il Dono di Francesco, Pro Loco Spaccaforno, Ispica Football Club e Nati per Crescere di Ragusa, il Rotaract Pozzallo-Ispica insieme al Comune di Ispica, al Libero consorzio di Ragusa, alla Diocesi di Noto, alla Diocesi di Ragusa – Ufficio Pastorale della Salute e sopratutto grazie anche al contributo di Tonino Spataro, Salvo Vaccaro e Luca Adamo.

Un lavoro che ha richiesto molto impegno da parte dei giovani dell’associazione che hanno provocato e riprovato in questi mesi sotto lo sguardo attento di don Antonio Maria Forgione, che con la sua presenza ad Ispica ha contribuito a dare nuova linfa alla comunità parrocchiale.

Al termine dello spettacolo il sindaco Innocenzo Leontini nel congratularsi con tutti coloro che hanno contributo alla sua realizzazione ha sottolineato l’importanza di questi momenti di riflessione sopratutto in un momento storico così delicato e incerto che stiamo vivendo. 

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