Rifiuti a Ragusa, interrogazione su una gara da oltre 114 milioni

2–3 minuti

Dubbi sulle procedure di gara per il servizio rifiuti a Ragusa e in altri comuni della provincia. A sollevarli è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo che ha presentato una interrogazione parlamentare rivolta al presidente della Regione e all’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità.

Stefania Campo chiede chiarimenti sul motivo per cui il Comune di Ragusa avrebbe scelto di non seguire le direttive regionali che attribuiscono alle SRR la competenza nella predisposizione e gestione delle gare per il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani.

“Parliamo di appalti pubblici di valore enorme e di un servizio essenziale per i cittadini”, afferma Stefania Campo, sottolineando la necessità di fare piena luce sulle procedure seguite dall’amministrazione guidata dal sindaco Peppe Cassì.

Nel capoluogo ibleo è infatti in corso la gara per il nuovo servizio di igiene urbana, un appalto della durata di otto anni per un importo complessivo che supera i 114 milioni di euro. Alla procedura hanno partecipato tre operatori economici e dopo la seduta pubblica del 9 febbraio è stata stilata una graduatoria provvisoria con la ditta Busso indicata come prima classificata.

Il ruolo delle SRR e i rilievi sulla normativa

Secondo quanto evidenziato dalla parlamentare regionale, la legge regionale 9 del 2010 assegna alle SRR il compito di gestire le procedure di gara per individuare i gestori del servizio rifiuti. Un orientamento che, viene ricordato, sarebbe stato ribadito anche dagli uffici regionali competenti.

Stefania Campo evidenzia come, operando in modo diverso, si rischierebbe di svuotare il ruolo di questi organismi. “Quando la legge stabilisce con chiarezza chi deve svolgere le procedure è legittimo chiedersi se alcune scelte amministrative non possano rappresentare un modo per aggirare le linee guida”, sostiene.

Nel frattempo la deputata segnala anche criticità legate al decoro urbano cittadino, parlando della presenza di micro discariche e di situazioni che, secondo quanto dichiarato, meriterebbero maggiore attenzione.

Le situazioni negli altri comuni della provincia

L’interrogazione riguarda anche altri comuni dell’ambito SRR ATO 7 Ragusa. Situazioni simili, secondo quanto riportato, riguarderebbero anche Ispica, Modica, Scicli e Santa Croce Camerina dove sarebbero in corso attività legate all’avvio dei nuovi servizi di igiene urbana.

Per questo Stefania Campo chiede al Governo regionale di verificare se tutte le procedure siano state svolte nel rispetto della normativa vigente e quale sia stato il ruolo effettivo della SRR nelle varie fasi.

“Quando si parla di appalti da decine di milioni di euro non possono esserci zone d’ombra”, conclude Stefania Campo, chiedendo trasparenza e il pieno rispetto delle regole.

(czcz)

PUBBLICITÀ

Bruno 970x250

ALTRE TOP NEWS