Caso volontari, interviene la società che voleva gestire il Castello. M5s chiede dimissioni di Cassì

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Il caso dei volontari del Comune di Ragusa continua ad allargarsi tra interventi pubblici e scontro politico. Dopo la nota della società Civita sulla gestione del Castello di Donnafugata e la stabilizzazione dei lavoratori, il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni del sindaco Cassì mentre il Partito Democratico rivendica le proprie denunce. L’amministrazione difende invece il percorso avviato per la regolarizzazione delle posizioni.

La vicenda dei volontari impiegati nei servizi comunali di Ragusa si arricchisce di un nuovo capitolo con l’intervento della società Civita sulla gestione del Castello di Donnafugata. Una presa di posizione che arriva mentre continua lo scontro politico tra opposizioni e amministrazione comunale, con il Movimento 5 Stelle che chiede le dimissioni del sindaco Peppe Cassì e il Partito Democratico che rivendica le proprie denunce degli anni scorsi.

Civita, il partenariato avrebbe garantito lavoro stabile

Ad intervenire per prima, nelle ultime ore, è stata la società Civita che ha ribadito la validità della proposta di partenariato pubblico privato per la gestione del Castello di Donnafugata, sostenendo che avrebbe consentito di regolarizzare i volontari impiegati nella struttura.

Secondo la società, il progetto avrebbe trasformato i volontari in lavoratori con pieni diritti, attraverso procedure di selezione e contratti regolari, superando definitivamente il sistema dei rimborsi spese utilizzato negli anni. Civita respinge anche le accuse relative a una presunta privatizzazione del bene culturale, sostenendo invece che la regolarizzazione dei rapporti avrebbe reso più complessa anche la sostenibilità economica della gestione.

Nel documento si fa inoltre riferimento alla possibilità di futuri contenziosi legati al riconoscimento del lavoro svolto negli anni e al rischio di conseguenze economiche per il Comune. La società evidenzia anche di essere ancora in attesa di risposte formali su alcune comunicazioni inviate all’ente nelle scorse settimane.

Il M5S attacca, il Pd rivendica le denunce

Sul piano politico nelle stesse ore è arrivato anche l’intervento del Movimento 5 Stelle con la rappresentante cittadina Najla Hassen che ha chiesto le dimissioni del sindaco Peppe Cassì e della Giunta parlando di responsabilità politiche nella gestione della vicenda.

Secondo Najla Hassen l’amministrazione avrebbe tollerato negli anni un sistema basato su rapporti precari, scaricando adesso le responsabilità sui lavoratori. Critiche anche alle dichiarazioni dell’assessore Giovanni Digrandi che ha sostenuto di non essere stato a conoscenza della situazione.

Sulla vicenda interviene anche il Partito Democratico. Il segretario cittadino Riccardo Schininà sostiene che l’avvio dei primi contratti di prestazione occasionale con alcuni ex volontari rappresenta la conferma delle denunce avanzate negli anni dal partito.

“Il fatto che oggi si inizi a contrattualizzare queste persone dimostra che avevamo ragione a denunciare un sistema sbagliato”, afferma Riccardo Schininà, che chiede adesso soluzioni stabili e procedure trasparenti per la gestione dei servizi comunali e degli impianti sportivi.

Secondo il Pd il sistema dell’utilizzo dei volontari avrebbe riguardato anche altri ambiti, compresi alcuni servizi collegati alla Protezione civile. “Nel servizio di sicurezza a mare operano quattro persone esperte che lavorano con orari ben oltre quelli del volontariato”, spiega Riccardo Schininà. “Formalmente sono volontari ma nei fatti da anni svolgono un lavoro continuativo”.

Il capogruppo Peppe Calabrese parla di un sistema che nasconderebbe diritti negati ai lavoratori mentre lo stesso Riccardo Schininà precisa: “A noi non interessano le dimissioni del sindaco, interessa il riconoscimento dei diritti di chi ha lavorato in questi anni. Se il problema verrà affrontato seriamente saremo pronti a collaborare”.

Il Pd annuncia inoltre ulteriori approfondimenti attraverso l’analisi degli atti amministrativi e l’accesso alla documentazione, parlando di circa 200 volontari complessivamente coinvolti nei vari servizi comunali, con una trentina di posizioni che secondo il partito presenterebbero criticità. Tra le proposte avanzate anche l’affidamento di servizi tramite appalti, l’utilizzo di agenzie interinali e la previsione di posti in organico tramite concorsi pubblici.

“Siamo solo all’inizio e continueremo ad approfondire finchè questo sistema non verrà chiarito”, conclude Riccardo Schininà.

La replica dell’amministrazione e le verifiche interne

Dal canto suo l’amministrazione comunale ha già spiegato nei giorni scorsi di avere avviato una fase di verifica interna sulle procedure adottate e di avere iniziato un percorso di regolarizzazione delle posizioni attraverso forme contrattuali temporanee.

Il sindaco Peppe Cassì aveva parlato della necessità di correggere alcune criticità emerse nel tempo, sostenendo che l’obiettivo resta quello di garantire continuità ai servizi comunali nel rispetto delle norme.

Intanto il confronto politico resta aperto e la vicenda dei volontari continua ad avere riflessi sia sul piano amministrativo che su quello politico, con nuove prese di posizione che potrebbero arrivare già nei prossimi giorni.
(czcz)

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