Lo scontro politico attorno alla figura del consigliere comunale Francesco Giannone si accende e diventa sempre più esplicito, con Fratelli d’Italia Pozzallo che attacca duramente l’esponente consiliare dopo il suo avvicinamento al movimento Controcorrente, mentre un parere del Segretario generale conferma la permanenza del suo ruolo istituzionale.
Il circolo cittadino del partito guidato da Giorgia Meloni ha diffuso una nota dai toni molto duri contro Francesco Giannone, mettendo nel mirino sia la sua azione amministrativa sia il recente posizionamento politico vicino al movimento Controcorrente.
Nel documento politico si parla apertamente di gestione improntata al “clientelismo” e di mancanza di risposte su questioni considerate importanti per la città, come la riqualificazione del quartiere Raganzino e l’organizzazione dei cantieri pubblici previsti nei prossimi mesi.
Fratelli d’Italia contesta anche quella che definisce una contraddizione politica, accusando Giannone di voler apparire come difensore della trasparenza pur restando, secondo il partito, legato agli equilibri dell’attuale amministrazione.
“È paradossale che chi ha fatto della demagogia uno stile di vita accusi oggi altri di usarla”, si legge nella nota. E ancora: “Non appena si sollevano dubbi concreti, Giannone attiva il solito copione fatto di vittimismo e auto incensazione”.
Il nodo del ruolo istituzionale
Nel pieno della polemica politica si inserisce anche la questione del ruolo istituzionale ricoperto dal consigliere. Un parere firmato dal Segretario generale Giampiero Bella chiarisce infatti che l’adesione al movimento Controcorrente non produce effetti sulla posizione di Francesco Giannone all’interno del Consiglio comunale.
Nel documento si evidenzia che non risulta alcuna uscita formale dal gruppo consiliare di appartenenza e che, proprio per questo motivo, restano valide tutte le prerogative legate al ruolo di capogruppo.
Il parere precisa anche che eventuali limitazioni alle funzioni del consigliere risulterebbero prive di base regolamentare, ribadendo quindi la piena titolarità delle funzioni organizzative e politiche connesse all’incarico.
Un clima politico sempre più teso
La presa di posizione di Fratelli d’Italia rappresenta uno dei passaggi più duri del confronto politico delle ultime settimane attorno alla figura del consigliere Francesco Giannone, con accuse dirette anche sul modo di interpretare l’attività amministrativa.
“Amministrare non significa cambiare una lampadina a chi chiama privatamente o rappezzare una buca sotto casa degli amici”, si legge ancora nella nota politica, che parla anche della necessità di risposte pubbliche e concrete sulle questioni sollevate.
Un attacco frontale che segna un ulteriore irrigidimento del confronto politico cittadino, mentre sul piano formale il parere amministrativo conferma la posizione istituzionale del consigliere.
(czcz)






