Con riferimento alla presunta aggressione denunciata domenica scorsa da alcuni tesserati della Polisportiva Gioiosa, avvenuta durante la gara del campionato di Eccellenza siciliana tra Football Club Vittoria ASD e Polisportiva Gioiosa – sospesa dopo pochi istanti di gioco domenica 8 marzo 2026 – interviene l’assessore allo Sport del Comune di Vittoria, Fabio Prelati.
L’assessore richiama ai valori dell’equilibrio, della correttezza e del rispetto sportivo, esprimendo una posizione di massima imparzialità sulla vicenda e invitando ad attendere gli accertamenti ufficiali da parte degli organi competenti.
«Occorre ricordare a tutti – dichiara l’assessore Prelati – che la nostra città vanta una tradizione sportiva fatta di sacrifici, impegno e accoglienza. Difenderemo in ogni sede l’immagine di Vittoria contro narrazioni che vorrebbero dipingerla come un ambiente ostile. Non posso sapere cosa sia realmente accaduto e se quanto denunciato abbia trovato effettivo riscontro, ma qualora dovessero emergere eventuali responsabilità personali, gli atti di pochi singoli non possono e non devono infangare la storia sportiva di una città che ha sempre vissuto il calcio con passione sana e rispetto per l’avversario».
Prelati ha inoltre sottolineato il clima di correttezza che contraddistingue il movimento sportivo cittadino. «Lo sport vittoriese – aggiunge – è quello dei giovani che si allenano ogni giorno con impegno e lealtà, dei dirigenti e della società Football Club Vittoria ASD che fanno dell’ospitalità un valore fondamentale, e dei tifosi che sostengono la propria squadra con passione e senso di responsabilità. Sono certo del rigore e della correttezza dei dirigenti della società e rinnovo la mia fiducia negli organi della giustizia sportiva e nelle Forze dell’Ordine che, con grande professionalità, garantiscono l’ordine pubblico e la sicurezza di tutti i presenti allo stadio».
Il sindaco Francesco Aiello ribadisce infine che «lo sport deve sempre rappresentare confronto e rispetto reciproco, valori che devono caratterizzare la comunità vittoriese».






