Comitati Iblei per la Palestina scendono in piazza per la pace in Medio Oriente

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La guerra in Medio Oriente in corso in questi giorni non accenna a fermarsi e mentre si notano le prime conseguenze sulla vita di tutti i giorni, c’è chi scende in piazza a manifestare per la pace.

È il caso dei Comitati Iblei per la Palestina, che hanno annunciato attraverso un comunicato di aver organizzato una manifestazione per esortare alla pace in Medio Oriente e alla fine delle guerra in Iran, definendo imperialiste le gesta di USA e Israele.

La manifestazione avrà luogo a Scicli in Piazza Municipio, venerdì 13 marzo alle ore 18:30.

“Denunciamo con forza il ruolo dell’imperialismo statunitense che, insieme al governo israeliano, continua a destabilizzare intere regioni del mondo per difendere i propri interessi economici e strategici.

Le guerre in Medio Oriente non sono guerre per la democrazia ma operazioni di potenza che hanno devastato popoli e territori, dall’Iraq alla Siria fino all’attuale escalation contro l’Iran e al genocidio perpetrato contro il popolo palestinese a Gaza”, si legge nel comunicato.

Uno schema, che secondo gli organizzatori dell’evento, si ripete anche in Iran e in altre parti del mondo, come il Venezuela, colpito nello scorso mese di gennaio.

“È sempre la stessa logica imperialista – continua -controllo delle risorse, dominio geopolitico e arricchimento dell’industria bellica, mentre a pagare il prezzo più alto sono i popoli”.

Il comitato attacca anche l’Unione Europea, ritenuta complice di questa guerra e sostenitrice della militarizzazione del continente e spinge il governo italiano a non immischiarsi in questo conflitto, esortando il rifiuto alla concessione di basi italiane da cui far partire gli attacchi statunitensi.

“Questa guerra non è nell’interesse dei cittadini e delle cittadine ma delle élite politiche, militari ed economiche che traggono profitto dal conflitto. Mentre i governi parlano di sicurezza e di strategia, i popoli pagano con la vita, con la distruzione delle proprie città e con una crisi economica sempre più pesante.

Anche in Italia vediamo già gli effetti di questa escalation, con l’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime che ricade sulle famiglie e sui lavoratori”, si legge nella parte finale del comunicato.

Proprio per questo motivo, il comitato ha chiesto la fine dell’escalation in Iran, lo stop del genocidio a Gaza, lo stop all’uso delle basi italiane e il ritorno all’uso della diplomazia come unico metodo di risoluzione dei conflitti.

(alal)

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