Buone notizie per la Zona Artigianale di Modica, fulcro economico non indifferente per la città. Il comune infatti nei giorni scorsi ha presentato alla Regione Siciliana un progetto esecutivo e immediatamente cantierabile.
Obiettivo è la riqualificazione della zona artigianale, per questo l’Amministrazione Monisteri ha deciso di partecipare al bando regionale per il miglioramento delle aree produttive.
L’importo complessivo dell’intervento è pari a 1 milione e 300 mila euro, di cui circa 1 milione destinato ai lavori. A coordinare questo progetto è Tino Antoci, assessore allo sviluppo economico che in una nota stampa ha sottolineato come l’impegno dell’amministrazione è costante per dare risposte progettuali concrete.
“Abbiamo lavorato con grande rapidità e concretezza – afferma Tino Antoci – per cogliere questa opportunità. La zona artigianale rappresenta un presidio economico fondamentale per la città e merita interventi di riqualificazione capaci di migliorarne funzionalità, sicurezza e qualità complessiva degli spazi”.
Interventi infrastrutturali e di riqualificazione
Il progetto prevede una serie articolata di interventi infrastrutturali e di riqualificazione urbana: rifacimento dell’asfalto, sistemazione delle caditoie e dei marciapiedi, realizzazione di nuove aree verdi con funzione anche di compensazione delle emissioni di CO₂ prodotte dalle attività produttive.
Previsto anche un intervento per rinnovare la segnaletica e la toponomastica dell’area. Con l’installazione di nuovi cartelloni e nuovi sistemi direzionali al fine di individuare facilmente le aziende presenti nell’area.
Sempre per quanto riguarda la segnaletica all’ingresso della zona artigianale sarà installato anche un tabellone informativo dedicato alle imprese.
Attenzione anche agli interventi di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica attraverso il relamping e la realizzazione di due tettoie fotovoltaiche con colonnine di ricarica per veicoli elettrici, a servizio delle attività e degli utenti dell’area produttiva.
“Non si tratta soltanto di lavori di manutenzione ma di un progetto che guarda al futuro delle nostre aree produttive, introducendo elementi di sostenibilità ambientale, innovazione energetica e maggiore qualità urbana” conclude Antoci.






