Marina di Modica – Rimossi oltre 650 chili di rifiuti: l’iniziativa volontaria dell’imprenditore Puccia accende i riflettori sulla tutela dell’ambiente.
A volte sono i gesti silenziosi a raccontare meglio il senso civico di una comunità. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Marina di Modica, dove l’imprenditore locale Puccia ha deciso di intervenire personalmente per ripulire parte del laghetto della località balneare, duramente colpito dall’accumulo di rifiuti dopo il recente passaggio del Ciclone Harry e dall’incuria di alcuni frequentatori dell’area.
Il piccolo specchio d’acqua, uno degli angoli più caratteristici della frazione marinara, negli ultimi giorni si presentava in condizioni critiche: plastica galleggiante, scarti di legname e rifiuti di vario genere avevano invaso la superficie e le rive, compromettendo non solo il decoro paesaggistico ma anche l’equilibrio di un delicato ecosistema naturale.
Il laghetto di Marina di Modica ospita infatti una varietà di specie animali che negli anni hanno trovato in quest’area un habitat favorevole. Tra queste si contano oche, anatre, aironi cenerini, gazzette, tartarughe e diverse specie di pesci. Una presenza che rende il sito un piccolo osservatorio naturalistico spontaneo, apprezzato da residenti e visitatori.
Proprio per questo l’accumulo di rifiuti rappresentava una minaccia concreta. Non solo per l’impatto visivo, ma soprattutto per i rischi ambientali: plastica e microplastiche possono infatti essere ingerite accidentalmente dagli animali acquatici, con conseguenze spesso letali.
Di fronte a questo scenario, Puccia ha deciso di agire senza attendere interventi istituzionali immediati. Insieme ad alcuni collaboratori, ha organizzato un’operazione di pulizia utilizzando anche un pedalò per raggiungere le zone più difficili del laghetto.
Il risultato dell’iniziativa è significativo: oltre 650 chilogrammi di rifiuti sono stati recuperati tra acqua e sponde, restituendo al luogo un aspetto decisamente più dignitoso.

«Per chi vive qui tutto l’anno – racconta l’imprenditore – vedere il laghetto in quelle condizioni è stato un vero colpo al cuore. È un posto che appartiene a tutti e merita rispetto».
Nonostante l’intervento volontario abbia migliorato sensibilmente la situazione, il problema non può dirsi risolto. Secondo una prima valutazione effettuata durante le operazioni di pulizia, esistono almeno due criticità che richiedono interventi più strutturati.
La prima riguarda i rifiuti ormai depositati sul fondale, difficili da recuperare senza l’ausilio di attrezzature professionali. La seconda è la presenza di microplastiche, già visibili sia sulla superficie dell’acqua sia lungo la riva.
«Se non si interviene in tempi brevi – avverte Puccia – questi materiali rischiano di essere coperti dalla sabbia o di disperdersi ulteriormente. Il pericolo maggiore è che la fauna possa ingerirli involontariamente».
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della tutela ambientale nelle località costiere, sempre più esposte agli effetti combinati di eventi climatici estremi e comportamenti poco responsabili.

La salvaguardia di luoghi come il laghetto di Marina di Modica non dipende soltanto dagli interventi pubblici, ma anche dal senso civico dei cittadini. In questo senso l’iniziativa dell’imprenditore rappresenta un esempio concreto di partecipazione attiva alla cura del territorio.
Un gesto semplice ma significativo, che ricorda come la difesa dell’ambiente inizi spesso da un atto di responsabilità individuale capace di generare attenzione e consapevolezza collettiva.
Marcello Sarta







