Vittoria, case popolari, si infiamma lo scontro politico tra Comune e Fratelli d’Italia

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Scontro sulle case popolari di contrada Fanello, dopo le accuse del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia arriva la replica dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Aiello.

Il Comune respinge le critiche e ribalta la ricostruzione dei fatti, parlando apertamente di “sciacallaggio politico” e chiamando in causa responsabilità che risalirebbero alle precedenti amministrazioni e alla gestione dello Iacp.

Il tema è quello della gestione degli alloggi popolari, in particolare nel quartiere di contrada Fanello. Nei giorni scorsi il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, composto dai consiglieri Valeria Zorzi, Monia Cannata, Marilena Pugliarello e Nello Dieli, ha incontrato il commissario dello Iacp di Ragusa Paolo Santoro per chiedere chiarimenti su una serie di criticità.

Al centro della discussione ci sono diversi aspetti, dalla manutenzione degli edifici alla sicurezza, fino alla situazione economica legata ai canoni di locazione non versati. Secondo quanto emerso nel confronto con lo Iacp, la morosità degli assegnatari degli alloggi di Fanello avrebbe raggiunto una cifra vicina agli 800 mila euro, una somma accumulata negli anni e che oggi pesa sulla gestione del patrimonio abitativo.

I consiglieri di Fratelli d’Italia avevano inoltre sollevato la questione dei rapporti tra Comune e Iacp, facendo riferimento a un presunto debito di circa 65 mila euro legato ad alcuni immobili di via Bufalino.

Nel corso dell’incontro con il commissario Paolo Santoro sarebbero stati affrontati anche i lavori di manutenzione e gli interventi programmati sugli edifici popolari.

Secondo quanto riferito dallo Iacp, sarebbero già stati previsti finanziamenti per alcune opere. In particolare circa 190 mila euro per interventi proprio nella zona di Fanello, altri 66 mila euro per edifici di via Amalfi a Scoglitti e circa 40 mila euro per ulteriori lavori.

Il tema della sicurezza era tornato di attualità dopo alcuni episodi segnalati dai residenti, tra cui la caduta di calcinacci da alcune strutture. Una situazione che aveva alimentato polemiche politiche e richieste di interventi urgenti.

La replica dell’amministrazione Aiello

Alla presa di posizione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha risposto con un comunicato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Aiello, che respinge le accuse e ricostruisce in modo diverso la vicenda.

Secondo il Comune, la questione dei 65 mila euro relativi agli immobili di via Bufalino affonderebbe le radici nel periodo tra il 2016 e il 2017, quando la città era amministrata dalla giunta guidata da Giovanni Moscato. Proprio in quegli anni sarebbe avvenuta la consegna degli immobili senza che venissero formalizzati i contratti di locazione tra Comune e Iacp.

L’amministrazione sostiene che l’eventuale mancata contrattualizzazione risalga quindi a quella fase amministrativa e sottolinea che alcuni degli attuali consiglieri di Fratelli d’Italia facevano parte di quella maggioranza o la sostenevano politicamente.

Il Comune afferma inoltre di essere disponibile a valutare una regolarizzazione dei rapporti con lo Iacp, ma solo per il futuro. Firmare atti retroattivi, secondo l’amministrazione, significherebbe generare un debito fuori bilancio e potrebbe configurare un danno erariale.

La questione della morosità e le responsabilità dello Iacp

Nel comunicato l’amministrazione comunale punta il dito anche contro la gestione dello Iacp sul fronte della morosità degli inquilini.

Secondo il Comune, il debito complessivo che supera gli 800 mila euro non sarebbe nato in pochi mesi ma sarebbe il risultato di anni di mancata riscossione dei canoni. L’ente avrebbe quindi lasciato accumulare nel tempo una situazione debitoria molto pesante.

Questa situazione, sostiene l’amministrazione, avrebbe prodotto due effetti, da un lato avrebbe ridotto le risorse disponibili per la manutenzione degli immobili, dall’altro avrebbe creato tra gli assegnatari la percezione di una sorta di tolleranza nel pagamento degli affitti.

Il ruolo del Comune e la mediazione con le famiglie

Nel documento diffuso dal Comune viene chiarito anche il ruolo dell’amministrazione nella gestione dei rapporti con gli assegnatari degli alloggi popolari.

Il Comune ribadisce di non essere parte del rapporto contrattuale tra Iacp e inquilini, ma di avere comunque dato disponibilità a favorire una mediazione sociale per individuare eventuali piani di rientro sostenibili per le famiglie in difficoltà.

La formulazione concreta dei piani di rientro, viene precisato, spetterebbe però allo Iacp in quanto ente creditore.

L’amministrazione comunale sottolinea infine che la sicurezza degli edifici non può essere collegata alla situazione economica dei canoni non riscossi.

Nel comunicato si afferma che lo Iacp avrebbe comunque l’obbligo giuridico di intervenire per garantire la sicurezza degli immobili e l’incolumità dei residenti, indipendentemente dalla situazione finanziaria legata alla riscossione degli affitti.

Nel documento l’amministrazione invita infine i consiglieri di Fratelli d’Italia a rivolgersi ai propri riferimenti politici regionali affinché lo Iacp, ente che fa capo alla Regione, intervenga con maggiore decisione nella gestione del patrimonio abitativo.

(czcz)

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