Comiso, nove milioni stanziati ma nessun volo: scoppia il caso dei bandi

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La Summer 2026 dell’aeroporto di Comiso rischia di trasformarsi in un’altra occasione mancata. A lanciare l’allarme è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo, che punta il dito contro il silenzio che continua a circondare i bandi della Camera di Commercio destinati a sostenere le rotte internazionali dello scalo casmeneo.

I fondi stanziati e i ritardi sui bandi

Secondo quanto evidenziato da Stefania Campo, all’Assemblea regionale siciliana sono stati stanziati 9 milioni di euro per il triennio 2025-2027, tre milioni di euro l’anno, con l’obiettivo di sostenere le rotte internazionali in partenza dall’aeroporto di Comiso. Risorse che avrebbero dovuto rappresentare un sostegno concreto per rilanciare lo scalo e programmare con anticipo la stagione estiva.

I bandi, gestiti dalla Camera di Commercio, avrebbero dovuto consentire alle compagnie aeree di programmare nuovi collegamenti e rafforzare l’offerta internazionale. Ma, a due mesi dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande, la situazione appare tutt’altro che definita.

“Anche la Summer 2026 dell’aeroporto di Comiso sarà un’occasione persa”, sottolinea Stefania Campo, evidenziando come i tempi per programmare adeguatamente la stagione estiva siano ormai ridotti al minimo.

Poca chiarezza e interrogativi sulla gestione

La deputata parla apertamente di mancanza di trasparenza. “Su tutta la vicenda è calata una coltre di silenzio. La mancanza di chiarezza da parte del commissario Belcuore, della presidente Schembari e della stessa Sac non fa che alimentare sconforto e anche qualche dubbio proprio in ordine alla mancanza di trasparenza”.

Il quadro che emerge, secondo quanto riferito dalla parlamentare regionale, appare paradossale. Dei 9 milioni di euro previsti per il triennio risulterebbero impegnati soltanto 450 mila euro, mentre ben 8 milioni e 550 mila euro sarebbero stati destinati al nuovo bando con scadenza fissata al 12 gennaio. Un bando di cui però, ancora oggi, non si conosce l’esito.

“Il risultato è che siamo arrivati a marzo senza alcun volo internazionale programmato per l’estate grazie ai contributi regionali. Una situazione che rischia di compromettere seriamente la stagione turistica”, afferma Stefania Campo.

Da qui la domanda che riguarda l’intero territorio. “Un turista che volesse programmare una vacanza estiva nel nostro territorio quando dovrebbe comprare i biglietti? Una settimana prima? Tutti sappiamo che, anche a causa del caro voli, chiunque acquista i biglietti con mesi di anticipo. È inevitabile essere arrabbiati davanti a una gestione così poco chiara e così poco lungimirante di risorse pubbliche che avrebbero dovuto sostenere sviluppo e turismo”.

(czcz)

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