Acate, il TAR conferma la terza farmacia: respinto il ricorso delle due sedi esistenti

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Il Tribunale amministrativo regionale di Catania ha dato ragione al Comune di Acate nella controversia sulla revisione della pianta organica delle farmacie.

Con la sentenza n. 686 del 3 marzo 2026, i giudici amministrativi hanno infatti respinto il ricorso presentato dalle due farmacie già presenti nel centro urbano, confermando la legittimità degli atti con cui l’amministrazione comunale ha istituito una terza sede farmaceutica.

La decisione mette fine a una vicenda amministrativa e politica che aveva suscitato dibattito anche in consiglio comunale. Il Comune aveva scelto di ridisegnare la distribuzione delle farmacie sul territorio prevedendo una nuova zona che comprende sia la frazione costiera di Marina di Acate sia una parte del centro urbano.

Perché una terza farmacia

Secondo quanto stabilito dalla normativa nazionale, il numero delle farmacie è legato al rapporto tra esercizi e popolazione: è prevista una farmacia ogni 3.300 abitanti, con la possibilità di istituirne un’altra se la popolazione eccedente supera il 50% di questa soglia.

Nel caso di Acate, la popolazione comunale supera le 11 mila unità. Proprio per garantire un servizio farmaceutico più accessibile e distribuito sul territorio, il Comune aveva deciso di istituire una terza sede.

In origine la nuova farmacia sarebbe dovuta sorgere esclusivamente nella frazione balneare di Marina di Acate. Tuttavia, questa soluzione non aveva mai attirato l’interesse di farmacisti nei precedenti interpelli pubblici. Per questo motivo l’amministrazione ha deciso di estendere la zona anche a una parte del centro urbano, rendendo la sede più attrattiva e garantendo al tempo stesso un miglior servizio ai cittadini.

Le due farmacie già presenti in città avevano impugnato le delibere comunali sostenendo diverse irregolarità: dall’utilizzo di dati demografici ritenuti non corretti alla presunta violazione del rapporto tra numero di farmacie e popolazione.

Il TAR di Catania ha respinto tutte le contestazioni, ritenendo legittima la scelta dell’amministrazione comunale.

I giudici hanno chiarito che il rapporto tra farmacie e abitanti deve essere calcolato sull’intera popolazione del Comunee non su quella delle singole zone. Inoltre hanno evidenziato che il Comune dispone di ampia discrezionalità nella pianificazione del servizio farmaceutico, purché le scelte siano motivate e orientate all’interesse pubblico.

Un passaggio chiave della sentenza

Particolarmente significativo è il passaggio della decisione in cui il TAR riconosce che la precedente delimitazione della sede farmaceutica, limitata alla sola Marina di Acate, non rispondeva più all’interesse pubblico, anche perché non era mai stata scelta da alcun farmacista nei bandi precedenti.

Per questo motivo l’estensione della zona a una parte del centro urbano è stata ritenuta una scelta ragionevole per garantire un servizio farmaceutico efficace e realmente fruibile dalla popolazione.

Con la sentenza, il TAR ha anche condannato le due farmacie ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio.

La decisione rappresenta quindi una conferma piena della legittimità dell’operato del Comune e della revisione della pianta organica delle farmacie, che ora potrà proseguire con l’assegnazione della terza sede.

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