Randagismo, tanti milioni spesi ma i cani sono ancora per strada

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Oltre due milioni di euro spesi in un anno per i cani nei canili della provincia di Ragusa. È il dato che emerge guardando alle spese sostenute dai comuni nel 2024 per la gestione del randagismo.

Una cifra consistente, più di 2,1 milioni di euro complessivi, a cui si aggiungono i rimborsi della Regione Siciliana, oltre 620 mila euro destinati ai municipi del territorio per coprire una parte dei costi.

Tra i comuni che hanno ricevuto i contributi regionali, il dato più alto riguarda Modica, con 272.676 euro assegnati. Seguono Ragusa con 110.038 euro e Vittoria con 95.071 euro. Poi Ispica e Chiaramonte Gulfi, entrambe con 41.109 euro, mentre Comiso e Acate si fermano a 21.668 euro ciascuno.

Completano il quadro Giarratana con 22.643 euro, Santa Croce Camerina con 20.409 euro e Pozzallo con 18.588 euro. Fondi che servono a sostenere le spese per il mantenimento degli animali ospitati nelle strutture convenzionate.

Modica e i fondi per il randagismo

“Il dato che colpisce di più è proprio quello di Modica”, spiegano dall’Oipa Ragusa, sottolineando come la cifra assegnata al comune della Contea sia tra le più alte in tutta la Sicilia per quanto riguarda i rimborsi legati al randagismo.

Numeri che, secondo l’associazione, impongono una riflessione su come vengono affrontate le politiche di gestione del fenomeno. Le risorse stanziate servono infatti a sostenere i costi dei canili, una voce che negli anni continua a pesare in modo rilevante sui bilanci comunali.

Associazioni: “Servono prevenzione e confronto con chi opera sul territorio”

Proprio da Oipa Ragusa arriva però una domanda che riguarda l’efficacia complessiva di queste spese. “Tutti questi soldi stanno davvero risolvendo il problema del randagismo?”, chiedono i volontari che operano nella provincia.

Secondo l’associazione, la situazione sul territorio racconterebbe ancora la presenza di cani che vagano per strada, strutture piene e volontari che spesso tengono nelle proprie abitazioni animali recuperati dalla strada. Una condizione che, spiegano, riguarda anche le colonie feline.

L’Oipa evidenzia inoltre una differenza tra i comuni della provincia. L’unico municipio dove, a quanto riferito, si tengono riunioni periodiche con tutte le associazioni sarebbe quello di Ragusa. Negli altri comuni, invece, il confronto con il mondo del volontariato sarebbe quasi inesistente.

“Il randagismo non si combatte con le promesse elettorali”, sottolineano dall’associazione, “ma con prevenzione, sterilizzazioni, controlli e una collaborazione reale con chi ogni giorno opera sul territorio”.

(czcz)

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