Il problema del cimitero storico di Modica torna al centro del confronto istituzionale. Ieri una delegazione del Comitato Pro Cimitero è stata ricevuta in Comune dalla sindaca Maria Monisteri, dal vice e assessore ai Servizi cimiteriali Saro Viola e dalla presidente del Consiglio comunale Maria Cristina Minardo per discutere delle condizioni di alcune strutture funerarie pericolanti e da anni inaccessibili ai familiari dei defunti.
Durante l’incontro il rappresentante del Comitato, Piergiorgio Barone, ha chiesto la creazione di un tavolo tecnico promosso dal Comune e aperto anche ai deputati regionali iblei. L’obiettivo è trovare fondi regionali o europei per mettere in sicurezza i loculi più degradati, in particolare quelli del circolo G. Di Vittorio e di San Paolo, oggi transennati e non più gestiti.
Piergiorgio Barone ha inoltre sollecitato la convocazione di un Consiglio comunale aperto, proposta rivolta alla presidente Maria Cristina Minardo, per informare la città sulla situazione del cimitero storico e sulle azioni che si intendono avviare dopo anni di segnalazioni, petizioni e richieste rimaste senza risposta.
I primi passi dell’amministrazione
La sindaca Maria Monisteri e l’assessore Saro Viola hanno spiegato che l’amministrazione ha già avviato verifiche tecniche con il Genio civile e la Protezione civile. Sono stati predisposti i computi metrici per gli interventi più urgenti di messa in sicurezza e il quadro economico complessivo dovrebbe essere pronto entro una o due settimane.
Il Comune ha inoltre inviato solleciti a parrocchie, confraternite e associazioni che gestiscono alcune cappelle funerarie, invitandole a intervenire per la manutenzione. In alcuni casi, come per la Carlo Papa, la Società Operaia e il Mutuo Soccorso, i lavori sono già stati avviati.
La sindaca ha annunciato anche un nuovo sopralluogo al cimitero con i tecnici del Genio civile e ha dato disponibilità alla creazione del tavolo tecnico proposto dal Comitato, che potrebbe accompagnare l’amministrazione anche nel confronto con l’assessorato regionale alle Infrastrutture per cercare le risorse necessarie alla messa in sicurezza delle strutture più deteriorate.
(czcz)






