Ragusa, Samot da 25 anni al servizio del territorio. Il 7 marzo celebra le nozze d’argento

Samot Ragusa festeggia 25 anni e l’ente accreditato al Sistema Sanitario Regionale ha deciso di farlo, celebrando le sue ‘personali’ nozze d’argento sabato 7 marzo, con inizio lavori alle 9, a Le Gramole di contrada Gisolfo a Ragusa, in una giornata che risulta accreditata ECM per tutte le figure professionali e anche per gli Assistenti Sociali dell’Ordine degli Assistenti Sociali Regione Sicilia.
SAMOT Ragusa nelle province di Ragusa, Trapani e Siracusa, si occupa di cure palliative da 25 anni, offrendo assistenza gratuita ai pazienti in fase avanzata di malattia e supporto alle loro famiglie. A Ragusa, la sua sede è al civico 10 di via Mariano Rumor, telefono 0932 227901.

Nella bella cornice della sede dell’evento sulla Provinciale 81 al km 7,400, sarà una sobria celebrazione dei 25 anni trascorsi ma, soprattutto, la proiezione al domani attraverso tre tavole rotonde: ‘Le reti delle cure palliative’ -moderatore Moreno Crotti Partel, intervengono Antonella Battaglia, Andrea Loria, Francesco Bennardello, Anselmo Madeddu, Sara Lanza e Roberto Zelante-; ‘La digitalizzazione e l’IA’ -moderatore Luca Giurdanella, intervengono Roberto Agricola, Claudio Caruso, Luciano Carnazza, Fabio Vidotto e Iacopo Cricelli-; ‘Le cure palliative e il DM 77’ -moderatrice Eugenia Malinverni, intervengono Tania Piccione, Pino Drago, Antonio Campo, Francesco Longo e Renato Mannheimer-.



“SAMOT Ragusa è un ente accreditato e rappresenta molto per il nostro territorio – spiega Antonio Campo, presidente di SAMOT Ragusa – Noi assistiamo e diamo aiuto, supporto e conforto in momenti difficilissimi all’interno delle famiglie che hanno avuto necessità di noi. E l’evento del 7 marzo da un lato celebrerà e festeggerà i 25 anni di una storia bella ed emotivamente importante di chi è stato capace di affermarsi ma dall’altra rappresenterà una riflessione rispetto alle tematiche sull’odierno ‘sistema delle cure palliative’.
Un’opportunità di incontro e di confronto con le Istituzioni, la Società Italiana di Cure Palliative, la Federazione Cure Palliative che rappresenta gli enti del Terzo Settore, i MMG e PLS e ognuno dei soggetti coinvolti in quegli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, rivolti a pazienti con malattie croniche inguaribili o in fase avanzata, che hanno come unico obiettivo di migliorarne la qualità della vita, gestendo dolore e sintomi fisici, psicologici, sociali e spirituali, garantendo dignità e supporto al nucleo familiare in giorni complicati. Con sullo sfondo la legge 38/2010 che ha riconosciuto le cure palliative come un diritto fondamentale del cittadino. Assolviamo all’obbligo di erogare prestazioni a pazienti in condizione di non guaribilità. Abbiamo un migliaio di utenti e oltre 350 tra operatori e collaboratori sia nel Ragusano che nel Siracusano e nel Trapanese. Numeri che certificano la bontà e la crescita del nostro lavoro”.
“Abbiamo un obiettivo chiaro che è quello di continuare a garantire prestazione che sono un. diritto come sancito dalla legge 38 del 2010 – continua il presidente Campo – E non ci vogliamo fermare qui ma vogliamo potenziare i servizi e aumentarne la conoscenza sul territorio. L’AGENAS, a fine 2025, ha emanato un documento che attesta la nostra regione al 23% la quota degli aventi diritto al servizio rispetto a quel 90% che è una sorta di obbligato traguardo. Un gap alto che noi abbiamo il dovere morale di ridurre sensibilizzando gli enti pubblici come le ASP e l’assessorato alla Salute al suo potenziamento ed informato la gente della sua esistenza”.



