Barche bloccate nella sabbia a Pozzallo, il Comune accelera sull’avvio del dragaggio

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Il porto piccolo di Pozzallo resta insabbiato e il Comune corre ai ripari. Dopo gli episodi delle ultime ore, con un pescatore costretto a scendere in acqua per trainare la propria barca rimasta bloccata nella sabbia, l’amministrazione annuncia un’accelerazione sulle operazioni di dragaggio.

Si è tenuta oggi a Palazzo di Città una riunione tra il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, e il coordinatore dell’ufficio amministrativo del porto, il dottor Scatà. Al centro dell’incontro, i ritardi nelle operazioni di dragaggio del porto piccolo, un problema che da settimane pesa sulle attività dei pescatori.

Roberto Ammatuna ha parlato di ritardi intollerabili e della necessità di avviare subito i lavori. La preoccupazione riguarda soprattutto i tempi tecnici ancora necessari per completare l’iter autorizzativo.

Le rassicurazioni della Commissione

Secondo quanto riferito durante l’incontro, l’ennesima richiesta di documentazione da parte della Commissione tecnica specialistica regionale è stata riscontrata ieri. Un passaggio che aveva contribuito ad allungare ulteriormente i tempi.

Nel corso della riunione, il sindaco Roberto Ammatuna ha dichiarato di avere ricevuto rassicurazioni dal presidente della CTS regionale, l’avvocato Armao, che non ci sarebbero ulteriori richieste di integrazione documentale e che la Commissione dovrebbe concludere il procedimento nei prossimi giorni.

È stato inoltre concordato di organizzare, entro i primi giorni della prossima settimana, una riunione operativa con il presidente dell’Autorità di sistema portuale e il comandante della Capitaneria di porto, alla presenza della ditta Catifra s.r.l., affidataria dell’appalto per il dragaggio, per fissare la data di inizio dei lavori.

Gli episodi delle ultime ore

L’urgenza, però, non è solo amministrativa. Nelle ultime ore la situazione del porto piccolo è tornata al centro dell’attenzione dopo che un pescatore è stato costretto a scendere in acqua e spingere la propria imbarcazione rimasta incagliata nella sabbia. Una scena che ha fatto rapidamente il giro della città, riaccendendo polemiche e malumori.

Appena una settimana fa si erano svolte inaugurazioni e momenti ufficiali. Oggi, invece, la fotografia è quella di un uomo solo, in acqua, alle prese con un porto che fatica a garantire la piena operatività. Un contrasto evidente, che rende ancora più pressante la richiesta di interventi concreti e tempi certi.

Il timore espresso dall’amministrazione è che, senza un intervento rapido, il porto piccolo possa arrivare alla stagione estiva ancora insabbiato. Una prospettiva che preoccupa pescatori e operatori del settore, già messi a dura prova dalle difficoltà delle ultime settimane.

Non si può più perdere tempo, è il messaggio che arriva dal Comune. Ora l’attenzione è tutta rivolta ai prossimi giorni, quando dovrebbe essere fissata la data di avvio dei lavori. Nel frattempo, il porto resta così com’è, con i suoi fondali da liberare e con una comunità che attende risposte.

(czcz)

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