Ragusa, pugni e testa contro il pavimento, arrestato 47enne dopo la telefonata disperata

Un uomo di 47 anni è stato arrestato in flagranza di reato per lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia dopo una violenta aggressione ai danni della convivente. L’intervento dei carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ragusa ha evitato conseguenze che, secondo il SIM Carabinieri, avrebbero potuto trasformarsi in tragedia.
Tutto è iniziato con una disperata telefonata al 112 da parte della vittima. Una richiesta di aiuto che ha fatto scattare l’immediato intervento dei militari sul territorio.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto si sono trovati davanti a una scena di inaudita violenza. L’uomo stava colpendo ripetutamente la convivente, arrivando a sbatterle la testa contro il pavimento. È stato grazie alla prontezza e al sangue freddo dei militari se l’aggressore è stato bloccato prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
La donna, soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata in ospedale. I sanitari hanno giudicato le ferite guaribili in venticinque giorni.
La posizione del SIM Carabinieri Ragusa
Profondo apprezzamento viene espresso dal SIM Carabinieri Ragusa per l’operazione condotta dai colleghi della Radiomobile. “Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza di genere – dichiara la Segreteria Provinciale del SIM Ragusa – che, solo grazie alla professionalità e alla tempestività dei nostri colleghi, non si è trasformato in un bollettino di morte”.
“La immediato intervento – aggiunge la sigla – ha evitato quello che, con ogni probabilità, sarebbe stato l’ennesimo femminicidio della cronaca nera”.
“In qualità di segretario generale provinciale del SIM di Ragusa – afferma Nicola Giso – ritengo doveroso porre l’accento sull’eccezionale valore dimostrato dai nostri colleghi: il loro intervento, conclusosi con il salvataggio di una vita umana, non è stato solo un atto di servizio, ma una manifestazione di altissimo eroismo e rara lucidità operativa”.
“Salvare una vita – prosegue – richiede, oltre al semplice dovere, qualità come l’ eroismo, la freddezza e un senso del servizio fuori dal comune: il SIM Ragusa si schiera al fianco dei militari protagonisti dello straordinario intervento, e chiede che il loro operato venga valorizzato con la massima solennità”.
“Una testimonianza di altissimo valore civile – osserva – che merita di essere additata come esempio per l’intera Istituzione”.
Il SIM Carabinieri Ragusa sottolinea come il controllo del territorio e la capacità di reazione immediata dell’Arma rappresentino un presidio fondamentale per la sicurezza dei cittadini, in particolare delle fasce più vulnerabili, e manifesta la volontà di continuare a sostenere e valorizzare l’operato dei colleghi che ogni giorno mettono a rischio la propria incolumità per salvare vite umane.
“Rivolgiamo un ringraziamento sentito e profondo a tutto il personale della Centrale Operativa e della Sezione Radiomobile di Ragusa – evidenzia la sigla – perni dell’intera manovra di soccorso: è grazie al loro costante pattugliamento e a uno spirito di sacrificio non comune che la sicurezza dei cittadini trova una garanzia quotidiana”.
“La capacità di coordinamento della Centrale – conclude il SIM Carabinieri Ragusa – unita alla decisione operativa dei militari su strada nelle situazioni più critiche, si conferma, ancora una volta, un presidio di legalità e umanità insostituibile per l’intera comunità ragusana”.
(czcz)
arresto, carabinieri, lesioni aggravate, maltrattamenti in famiglia, Nicola Giso, ragusa, SIM Carabinieri Ragusa



