Da questa mattina alle 11 il porto commerciale di Pozzallo ha una nuova casa per l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale. Francesco Di Sarcina, presidente dell’ente, ha inaugurato i nuovi locali all’interno dell’area portuale, segnando un passaggio che punta a rafforzare la presenza operativa dell’Autorità sul territorio.




“Finalmente l’Autorità di Sistema Portuale ha una sede propria dove gli utenti del porto possono fisicamente rivolgersi per risolvere i loro problemi”, ha detto Francesco Di Sarcina nel corso della conferenza stampa. Un cambiamento che, nelle intenzioni, dovrebbe tradursi in un rapporto più diretto con operatori, imprese e istituzioni.
La nuova sede si trova in una zona definita baricentrica rispetto agli uffici strategici dello scalo. “È vero che siamo un po’ lontani dalla Capitaneria ma siamo vicini alla Dogana, comunque le distanze sono brevi quindi non è un problema”, ha spiegato Francesco Di Sarcina. L’obiettivo è migliorare l’interazione quotidiana tra l’Autorità e il porto stesso.
All’interno degli uffici lavoreranno quattro persone in maniera stabile. “Ci saranno quattro persone fisse che copriranno i servizi essenziali e quotidiani del porto, ovviamente oltre alla presenza alternata o mia o del segretario generale”, ha precisato il presidente, sottolineando così una presenza costante dell’ente nello scalo pozzallese.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche della richiesta di Pozzallo di avere un proprio rappresentante nel comitato di gestione, alla luce dell’importanza commerciale e turistica del porto.
“Noi siamo assolutamente favorevoli però non dipende da noi perché deve essere fatto un provvedimento normativo ad hoc”, ha chiarito Francesco Di Sarcina. Il presidente ha fatto riferimento all’iniziativa del sindaco che, ha detto, si starebbe muovendo con alcune forze politiche. “È vero anche che è un periodo di potenziali riforme generali, quindi non è solo questo l’argomento che bisognerebbe affrontare per la tutela del porto di Pozzallo, ce ne sono anche altri e mi auguro che tutto sia ricompreso in un quadro generale di interesse del territorio”.
Margini di crescita e limiti strutturali
Guardando al futuro dello scalo, Francesco Di Sarcina ha parlato di prospettive concrete ma legate alla posizione geografica e alle infrastrutture esistenti. “I margini di crescita sono senz’altro importanti, naturalmente collegati alla posizione perché dobbiamo stare con i piedi per terra, non possiamo immaginare di traguardare orizzonti inimmaginabili”.
Una crescita definita “ragionevole”, sia nel settore delle rinfuse sia in quello dei container. “Qualche soddisfazione anche per alcuni tipi di crociere si potrà avere nel medio termine”, ha aggiunto, senza nascondere la necessità di interventi strutturali.
Tra i problemi più noti, l’insabbiamento e la limitata estensione delle banchine. “Sapete bene che il porto si insabbia, sapete bene che il porto è abbastanza piccolo come le banchine”, ha ricordato Francesco Di Sarcina.
Esiste un progetto di completamento avviato dal Comune di Pozzallo e ora preso in consegna dall’Autorità per essere portato avanti. “È un progetto abbastanza ambizioso dal punto di vista economico e quindi bisogna fare i conti anche con questo tipo di complessità”, ha spiegato.
Il dialogo con il Ministero dell’Ambiente è già stato avviato per ottenere il via libera ambientale almeno sul primo lotto, quello relativo al molo di sottofrutto. “Consiste nel realizzare la parte di sottofrutto così da evitare i continui insabbiamenti di questo porto”, ha detto.
Un porto ancora incompleto
Francesco Di Sarcina ha definito Pozzallo “un semi porto, per la verità”, spiegando che manca ancora la parte a sud, quella di sottofrutto, mentre oggi esiste solo la parte di soprafrutto. “Dovremo realizzare la parte di sottofrutto, a quel punto si delineerà all’interno uno specchio acqueo importante, grande, e pian piano con le risorse che riusciremo a drenare negli anni andremo a realizzare ulteriori banchine e piazzali per aiutare le imprese di Pozzallo a migliorare le loro attività”.
L’inaugurazione di oggi segna quindi un primo passo, operativo e simbolico, in un percorso che guarda a interventi più ampi e strutturali. Intanto, da questa mattina, il porto ha una sede stabile dell’Autorità, un punto di riferimento in più per chi ogni giorno lavora tra banchine e container, in attesa che i progetti prendano forma.
(czcz)





