La Procura della Repubblica di Ragusa ha compiuto un passo decisivo nell’inchiesta sulla tragica scomparsa di Flavio Dimartino, il diciannovenne che ha perso la vita nel drammatico incidente stradale avvenuto lo scorso 27 dicembre sulla Ragusa-Santa Croce.
Il sostituto procuratore Gaetano Scollo conferirà nei prossimi giorni l’incarico a un consulente tecnico d’ufficio con l’obiettivo di fare piena luce sulle cause del sinistro. L’atto è fondamentale per comprendere le responsabilità e rispondere ai numerosi interrogativi che ancora avvolgono la dinamica dello scontro tra le due autovetture.
Gli obiettivi della perizia
Il perito nominato dalla Procura avrà il compito di analizzare diversi fattori critici. Gli accertamenti si concentreranno innanzitutto sulla velocità dei mezzi, uno degli elementi centrali per stabilire la reale dinamica, inoltre si cercherà di comprendere se sono stati superati limiti previsti dal codice della strada e se infine la velocità abbia inciso sull’impatto.
La morte di Flavio Dimartino ha profondamente scosso la comunità ragusana, che si è stretta attorno alla famiglia del giovane, descritto da tutti come un ragazzo solare e pieno di vita. La decisione della Procura di nominare un perito risponde alla necessità di garantire un processo equo e trasparente, fornendo risposte concrete a quanti sono coinvolti.
Le famiglie potranno nominare un proprio perito
La famiglia del giovane Di Martino è rappresentata dall’avvocato Giuseppe Laganà, mentre il giovane rimasto ferito, è rappresentato dall’avvocato Massimo Garofalo.
Nei prossimi giorni si attende la decisione del giudice per le indagini preliminari che individuerà un perito e fisserà una data per conferire l’incarico. Certamente le famiglie coinvolte potranno nominare un consulente di parte per affiancare il perito che verrà nominato dal giudice.







