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Modica, Alternativa Socialista e D’Antona (SI) per un piano condiviso di rilancio del centro storico

La questione della desertificazione del centro storico di Modica torna al centro del dibattito politico. 

Il Comitato Socialista di Modica propone la convocazione di una Conferenza Programmatica sul rilancio commerciale e sociale di Modica Bassa, che veda attorno allo stesso tavolo:

  • l’Amministrazione comunale;
  • ASCOM;
  • i proprietari dei locali commerciali;
  • le categorie rappresentative degli imprenditori ;
  • le associazioni culturali;
  • i dirigenti scolastici:
  • i rappresentanti di tutte le forze politiche;
  • i rappresentanti delle comunità straniere residenti.

“La progressiva chiusura degli esercizi, una dopo l’altra-dichiara Antonio Ruta-sta producendo una vera e propria desertificazione commerciale che svuota le strade, spegne le luci delle vetrine, impoverisce il tessuto urbano e mortifica il ruolo storico di Modica Bassa, il cd Salotto Buono nel quale tradizionalmente tutti i modicani si sono identificati e riconosciuti in una comunità. Non siamo di fronte a un fenomeno casuale o inevitabile, ma al risultato di anni di scelte sbagliate, prive di una visione strategica sul commercio di prossimità.  La mancanza di politiche urbane adeguate ha fatto il resto. Occorre reagire com forza e senza perdere più tempo”

È partendo da questa constatazione che si chiede la convocazione della Conferenza con l’obiettivo di costruire un piano condiviso di rilancio del centro storico, capace di:

  • contrastare la desertificazione commerciale;
  • favorire l’apertura di nuove attività e il ritorno di funzioni urbane di qualità;
  • sostenere il commercio di vicinato con politiche su affitti, fiscalità locale, accessibilità, mobilità e servizi;
  • promuovere iniziative di rigenerazione sociale. Per il Comitato Socialista Modica, il commercio non è solo economia: è vita quotidiana, sicurezza urbana, relazioni sociali, identità collettiva.

Un centro storico senza botteghe, senza persone, senza luci è un centro che muore lentamente.

“Serve una svolta, serve una visione, serve il coraggio di rimettere al centro Modica Bassa come spazio di comunità-sottolinea Antonio Ruta-

La stessa Conferenza potrà occuparsi anche del rilancio del Polo Commerciale e della sua vocazione originaria di Centro Commerciale Naturale, per un nuovo patto di solidarietà tra centro storico e città nuova, affinché non siano in competizione ma parte di un unico ecosistema urbano”

Dello stesso parere anche Vito D’Antona di Sinistra Italiana d’accordo sulla costituzione di un tavolo permanente con la presenza delle associazioni di categoria, dei rappresentanti dei quartieri e di esperti della materia per individuare tutte quelle iniziative strutturali per invertire la tendenza.

 “Si valuti-propone D’Antona- la possibilità di avviare un percorso di rigenerazione mediante la redazione di piani particolareggiati, come fatto in altre città, attraverso i quali possano essere realizzati tutti quei servizi e quelle infrastrutture utili alla vita dei cittadini.

Parallelamente occorre individuare, anche utilizzando risorse nazionali e regionali, una griglia di incentivi quali contributi efinanziamenti a tasso agevolato, mediante convenzioni con banche, oltre a sgravi fiscali per un lungo periodo a favore di cittadini che vogliono fissare la residenza nel centro storico e di operatori economici che vi intendono stabilire la propria attività, misure incentivanti già sperimentate anche in altri comuni. Il recupero e la rivitalizzazione del centro storico di Modica Alta e di Modica Bassa è diventata una emergenza e non si può più perdere tempo”

(atat)

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