La città di Acate si spacca su un’iniziativa di forte impatto sociale: la realizzazione di un hub sanitario di Emergency destinato ai migranti che lavorano nella fascia trasformata, nella zona di Marina di Acate
Il progetto, che prevede l’erogazione di servizi sanitari essenziali anche a chi è privo di permesso di soggiorno, è stato però bocciato dalla maggioranza durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale aperto.
L’incontro, richiesto e ottenuto dalle forze di opposizione, ha fatto emergere chiaramente le tensioni in atto. Il timore espresso da una parte dei residenti è che l’hub possa diventare un catalizzatore di presenze tale da pregiudicare lo sviluppo turistico del lungomare. Eppure, la genesi del progetto appariva diversa: in una fase iniziale, il Comune aveva messo a disposizione un suolo di proprietà municipale per installare dei container già utilizzati durante l’emergenza Covid presso l’ospedale di Vittoria.
Verso un cambio di rotta
Attualmente si sta valutando un cambio di rotta rispetto alla soluzione logistica originale, ipotizzando l’uso di un immobile già esistente nella zona per il quale vi sarebbero già delle disponibilità. Il servizio, pensato da Emergency in convenzione con l’ASP, dovrebbe operare inizialmente con una frequenza settimanale, con la possibilità di incrementare le aperture in base alle richieste effettive.
Tuttavia, la seduta consiliare di ieri ha sancito una netta levata di scudi da parte della stessa maggioranza che sostiene il sindaco Gianfranco Fidone. Tra i pareri contrari spicca quello dell’ex sindaco Giovanni Caruso, che ha tentato una mediazione critica sottolineando come alcune zone di Marina di Acate siano ormai abitate esclusivamente da immigrati, lasciando ai residenti solo un piccolo tratto di lungomare per la movida. Secondo Caruso, scegliere di realizzare l’hub proprio in quell’area rischierebbe di dare il colpo di grazia alle ambizioni turistiche della frazione.
La soluzione pensata da Caruso
Per ovviare al problema, Caruso ha avanzato una controproposta: spostare la struttura in una zona baricentrica situata presso la rotonda di intersezione con la strada provinciale per Scoglitti, lontano dal lungomare. Una soluzione che, secondo l’esponente politico, permetterebbe a Comune e ASP di ascoltare le legittime richieste dei residenti.
Il commento del sindaco Fidone
Anche il sindaco Gianfranco Fidone si è espresso a margine della civica assise, prendendo atto delle valutazioni emerse. Pur non essendo ancora stata presa una decisione definitiva, il primo cittadino ha ammesso che i numerosi pareri contrari non possono restare inascoltati. La sfida, ora, sarà individuare una nuova soluzione che non scontenti i residenti ma che, allo stesso tempo, riesca a farsi carico delle necessità di una fascia di popolazione spesso dimenticata.






