Cimitero di Modica nel degrado da dieci anni, Barone accusa e Dipasquale porta il caso all’Ars

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Modica, cimitero nel degrado da oltre dieci anni. Ottomila defunti in loculi transennati, manufatti pericolanti e familiari assenti.

La denuncia è del professor Piergiorgio Barone, mentre il Partito Democratico annuncia un’interrogazione urgente all’Ars firmata dall’onorevole Nello Dipasquale per sbloccare una situazione che ormai è diventata una ferita aperta per la città.

La denuncia di Piergiorgio Barone

“Defunti abbandonati, familiari addormentati, menefreghisti, assenti”. Non usa mezzi termini Piergiorgio Barone per descrivere quanto, da anni, accade al cimitero comunale di Modica. Secondo quanto ormai di pubblico dominio, circa ottomila defunti riposano in loculi appartenenti a confraternite, associazioni e circoli culturali i cui manufatti risultano transennati, pericolanti e a rischio crollo, in alcuni casi da oltre un decennio.

Un quadro che, evidenzia Piergiorgio Barone, si accompagna all’assenza dei congiunti. “Quanti familiari non portano loro più un fiore. Nonni, padri, madri, mogli, mariti, figli, nipoti, amici dimenticati”. Parole dure, che chiamano in causa non solo le istituzioni ma anche i cittadini.

Il comitato dei volontari Pro Cimitero Storico di Modica interpella direttamente i parenti con una serie di domande. “Come mai rimanete in silenzio?”. “Perché lasciate senza dignità i vostri cari defunti?”. “Come mai molti di voi fanno i leoni da tastiera nel criticare tutto, ma non aderiscono alle iniziative del Comitato per restituire dignità ai nostri morti?”. I volontari invitano a far conoscere la propria posizione, a mettersi in contatto tramite Messenger o Facebook e ad esporsi in prima persona. È inoltre in preparazione un incontro con l’amministrazione comunale di Modica per riportare decoro e sicurezza al cimitero storico.

L’iniziativa del PD e l’interrogazione di Nello Dipasquale

Sul Cimitero Monumentale interviene anche il Partito Democratico di Modica. L’onorevole Nello Dipasquale ha depositato un’interrogazione parlamentare urgente all’Assemblea Regionale Siciliana per chiedere interventi immediati e l’attivazione di poteri sostitutivi a tutela dell’incolumità pubblica e della dignità dei defunti.

Da oltre un decennio, vaste porzioni del camposanto risultano interdette al pubblico a causa del degrado strutturale. In particolare le cosiddette edicole sociali, tra cui quelle del Circolo G. Di Vittorio, della Società C. Papa e di varie parrocchie, presentano rischi imminenti di crollo certificati dal Genio Civile, con gravi lesioni alle fondazioni e carbonatazione dei pilastri.

L’interrogazione impegna il Governo regionale su più fronti, dall’accesso ai fondi previsti dalla normativa per i comuni in dissesto e dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, fino alla richiesta di interventi sostitutivi sulla base dei poteri di vigilanza regionali e alla verifica delle concessioni abbandonate, con l’ipotesi di decadenza e restituzione al demanio comunale.

“Non possiamo più accettare che il diritto alla memoria sia sospeso a tempo indeterminato”, dichiara Francesco Stornello, segretario cittadino del PD. “La nostra azione non cerca colpevoli per fini elettorali, ma soluzioni amministrative rapide. Chiediamo che le concessioni abbandonate vengano revocate e le strutture restituite al demanio comunale per nuove finalità sociali, garantendo sicurezza e decoro per tutti i cittadini, senza distinzioni”.

Intanto il cimitero monumentale resta in parte transennato, con intere aree chiuse e familiari che, in molti casi, non possono neppure avvicinarsi alle tombe dei propri cari. Una situazione che continua a pesare sulla coscienza collettiva della città, tra polemiche politiche e richieste di interventi che, finora, non hanno trovato una soluzione definitiva.

(czcz)

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