La denuncia è netta e senza sconti: alla BIT di Milano lo spazio dedicato all’aeroporto di Comiso si sarebbe presentato vuoto, senza rappresentanti e con materiale lasciato sui tavoli, un’immagine che il Comitato di Difesa e Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei definisce “uno scempio senza fine”.
A sostenerlo è lo stesso Comitato in un comunicato diffuso il 12 febbraio 2025, corredato da tre fotografie scattate in giorni diversi della fiera.
Nel documento, il Comitato parla di “assoluta desolazione dello spazio dedicato allo scalo degli iblei”, descrivendo uno stand privo di presenza istituzionale e ridotto, si legge, a “ricettacolo di immondizia”.
Le immagini mostrano un tavolo bianco con il pannello riportante i loghi di SAC, aeroporto di Catania e Aeroporto degli Iblei. Sul piano sono visibili brochure, bottigliette d’acqua e materiale informativo lasciato incustodito. Attorno, sedie trasparenti vuote e una lampada da tavolo accesa. Sullo sfondo campeggia il grande spazio espositivo dedicato alla promozione della Sicilia, mentre l’area riferita allo scalo comisano appare senza personale.
Le foto sono testimonianze dei giorni 10, 11 e 12 febbraio, tre giornate diverse della BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, tra le principali fiere del settore in Italia.



Le domande del Comitato sui costi e sugli obiettivi
Il Comitato di Difesa e Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei punta il dito contro quella che definisce “mancanza di rispetto e totale inadeguatezza dei nostri rappresentanti”, parlando anche di una presunta difficoltà al confronto pubblico.
Nel testo vengono poste domande precise: “Chi ha autorizzato e organizzato questa partecipazione? Quanto è costata a tutti noi? Quali erano gli obiettivi e quali risultati sono stati prodotti?”. Interrogativi che, secondo il Comitato, resterebbero senza risposta.
Il comunicato si chiude con un appello ai cittadini del territorio, invitati a uno “scatto d’orgoglio e di dignità” per comprendere, si legge, come il territorio venga rappresentato agli occhi del mondo. Una presa di posizione dura, che riaccende la polemica sul ruolo e sul futuro dell’aeroporto di Comiso e sulla gestione della sua promozione nelle sedi fieristiche nazionali.
(czcz)






