Il Pd, in una nota, parla di “tradimento alle famiglie”
Qualche giorno fa è arrivata la notizia da parte dell’amministrazione comunale di Modica del pagamento dei buoni libro 2024-2025. Una buona notizia che dimostra che a Palazzo San Domenico si è tornati ad essere attenti e non più “distratti” quando si parla di somme vincolate come quelle dei buoni libro.
Essere distratti si sa può portare a cattive conseguenze come la perdita di 148.647,90 che il Comune di Modica deve restituire alla Regione in quanto non utilizzata o almeno non utilizzata per pagare i buoni libro.
Parte proprio da qui il filone d’inchiesta della Procura di Ragusa che dopo aver esaminato i dati accertati dalla Guardia di Finanza ha iscritto nel registro degli indagati l’ex sindaco di Modica Ignazio Abbate e l’ex segretario generale e responsabile ad interim del settore finanziario del Comune di Modica Giampiero Bella.
Questo il prospetto delle somme:

Nella relazione della Guardia di Finanza si legge chiaramente che “Essendo tali somme a destinazione vincolata, infatti, ai sensi della predetta norma e nei limiti da questa previsti, ove apposto un vincolo contabile di cassa, l’Ente avrebbe potuto utilizzarle anche per pagare spese correnti, salvo ricostituzione delle stesse entro l’anno di competenza. Tuttavia, le predette somme, non essendo state vincolate al momento della riscossione, sono confluite nella cassa “libera” dell’Ente, potendo questi utilizzarle per fini diversi da quelli normativamente previsti. La mancata apposizione del vincolo e l’indebito utilizzo delle somme stanziate per fini diversi dalla loro effettiva destinazione, hanno indotto la Procura della Repubblica di Ragusa ad ipotizzare, in danno dei predetti, le violazioni di cui agli artt. 81 cpv, 110, 314 bis c.p.”
Insomma queste parole non lasciano alcun dubbio sul fatto che è stato accertato che le somme che le famiglie attendevano con ansia sono state utilizzate ‘volontariamente’ per altro e per altri. Ipotizziamo infatti che tali somme non sono state spese per servizi essenziali alla città ma per servizi essenziali a chi ha fatto questa scelta di non vincolare le somme così come dice la legge.
È vero che bisogna essere garantisti fino a quando non ci sarà una pronuncia di condanna ma i fatti parlano chiaro: le somme non sono state erogate, la GDF dichiara che tali somme non sono state vincolate come dice la legge, quale potrebbe essere la conclusione?
Qualcuno ha preso questa decisione e quel qualcuno ha un nome e un cognome e le famiglie che attendono da ben 7 anni di ricevere queste somme, che a questo punto non riceveranno mai, meritano di sapere di chi è la colpa e meriterebbero anche di essere risarcite.
La posizione del Pd
La pensa così anche il Pd di Modica. Il segretario cittadino Francesco Stornello, interviene con durezza parlando di “tradimento alle famiglie”
“Non siamo più di fronte a episodi isolati-dichiara Stornello-ma a un quadro inquietante che, se confermato, delineerebbe un metodo di gestione della cosa pubblica assolutamente inaccettabile e privo di scrupoli.
Pur ribadendo con assoluto rigore il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, non possiamo tacere davanti alla gravità politica e morale di quanto sta emergendo», incalza Stornello.
“Qui non parliamo di semplici irregolarità burocratiche: parlare di “buoni libro” significa parlare della possibilità, per centinaia di ragazzi modicani, di sedersi tra i banchi con la stessa dignità dei loro compagni e, per le famiglie, di sostenere con maggiore serenità i costi della loro istruzione. Speculare o gestire in modo opaco queste risorse non è solo un reato ipotetico: è un atto di una gravità inaudita contro il diritto allo studio e lo stesso futuro dei nostri figli”
Per il Segretario Stornello, le notizie odierne confermano i sospetti già sollevati in passato con forza dal Partito Democratico con il consigliere Giovanni Spadaro: “Ricordiamo bene come solo pochi mesi fa proprio i fedelissimi dell’ex sindaco tentassero di scaricare sulla amministrazione Monisteri le colpe di disservizi che oggi, alla luce delle indagini, appaiono invece come il frutto avvelenato di una gestione spregiudicata della cosa pubblica, che sembra aver messo i propri interessi davanti a quelli delle famiglie e ridotto i diritti a semplici favori”.
Il Partito Democratico di Modica conferma la propria totale determinazione nel presidiare il diritto allo studio:
“Su questo impegno non arretreremo di un centimetro. Ogni risorsa destinata all’istruzione sia resa immediatamente disponibile per chi ne ha bisogno: le famiglie non devono pagare il prezzo di gestioni opache. I nostri ragazzi meritano dedizione e rispetto – conclude Stornello – perché il loro futuro è il futuro della nostra Città”
(atat)






